Rapport sur les résultats

Consultation 2004/77: Réforme de la péréquation et de la répartition des tâches RPT · 330 pages

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Compendio della procedura di consultazione sulla legislazione di esecuzione della NPC

Il seguente compendio pone volutamente in primo piano le più importanti osservazioni critiche dei partecipanti alla consultazione.

Ripartizione dei compiti in generale

La NPC è di massima sostenuta dalla maggior parte dei partecipanti alla consultazione. Solo l’UDC respinge l’intera legislazione di esecuzione della NPC, motivandone il rifiuto con il fatto che l’obiettivo dello sgravio e dell’incremento dell’efficienza non è raggiunto a causa della lacunosità delle revisioni di legge.

In genere la dissociazione dei compiti, delle competenze e dei flussi finanziari tra Confederazione e Cantoni è considerata adeguata. Si fa notare che la NPC va trattata come un’opera globale e che non è possibile distaccarne singole parti. Si censura invece il fatto che singole procedure di attuazione non corrispondono agli obiettivi della NPC.

Il rafforzamento del federalismo e anche quello della cooperazione intercantonale sono ritenuti un importante risultato della NPC. Nondimeno alcuni Governi cantonali considerano troppo esiguo il margine di manovra dei Cantoni, mentre altri Cantoni si limitano a indicare che tale margine dovrebbe essere il più ampio possibile. Nell’attuazione della NPC si esige pertanto l’osservanza dei principi di sussidiarietà e del federalismo di esecuzione, mentre i doppioni devono essere ridotti.

Misurazioni / diritto penale

Nel complesso i Governi cantonali sostengono le nuove normative in ambito di misurazioni e di diritto penale. La critica è invece rivolta alla prevista limitata partecipazione ai costi da parte della Confederazione.

Formazione

In ambito di formazione vengono espresse diverse riserve. Se è vero che i partecipanti alla consultazione si dichiarano ancora d’accordo con le modifiche proposte nel campo della formazione professionale e delle Università, è anche vero che diversi Cantoni – ma anche il PPD e economiesuisse – esigono che la Confederazione abbandoni completamente il settore ginnastica e sport (obbligo di 3 ore di ginnastica).

La principale critica dei partecipanti alla consultazione è però rivolta a quello che considerano un disimpegno finanziario della Confederazione in ambito di aiuti alla formazione. A parere loro, tale disimpegno non corrisponde al suo più forte impegno giuridico. Le varianti in discussione all’articolo 10 della legge sugli aiuti all’istruzione (LAIFT), secondo le quali in caso di prima formazione possono essere concessi soltanto borse di studio (variante 1) o a scelta borse di studio e prestiti di studio (variante 2) trovano entrambe sostenitori, ma la maggior parte di essi (in particolare anche i Cantoni) si esprime a favore della variante 1. Sussistono inoltre talune discrepanze relativamente alla terminologia utilizzata nella LAIFT (aiuti all’istruzione, prima formazione, seconda formazione, perfezionamento, ecc.), ragione per cui si esigono modifiche e la definizione dei concetti.

Protezione della natura e conservazione dei monumenti storici

In genere non si registrano obiezioni alle nuove normative in materia di protezione della natura e del paesaggio, mentre sono espresse riserve per quanto concerne la conservazione dei monumenti storici e del patrimonio artistico. Anzitutto, per motivi di contenuto e di legislazione, si respinge la delimitazione tra protezione della natura e del paesaggio da un canto e conservazione dei monumenti storici e del patrimonio artistico dall’altro. La maggior parte dei

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