6.2 Prestazioni imponibili
Info IVA per settore 21 · Sanità
In vigore · Stato dal 3 gennaio 2025
AFC · Info IVA settore 21 · n. 6.2 · Italiano
Sono imponibili:
a. | le prestazioni d’economia domestica e di cura e di accompagnamento che, in base alla valutazione dei bisogni dell’organizzazione di cure ai malati e di aiuto a domicilio (Spitex), non sono necessarie o non sono incluse nella valutazione stessa dei bisogni, ma vengono eseguite su richiesta del cliente. Tra queste rientrano in particolare l'accompagnamento a teatro, concerti, escursioni, vacanze o organizzazione di eventi (compleanni, tornei di Jass ecc.) che sono sempre imponibili; | |
b. | la somministrazione di medicinali (ad es. pomate) e di altri prodotti (ad es. creme, prodotti cosmetici e d’igiene corporale) o di accessori per la cura utilizzati dal paziente stesso; | |
c. | la vendita e la locazione di mezzi ausiliari medici, come ad esempio le sedie a rotelle, le stampelle, gli inalatori, i dializzatori e i letti speciali; | |
d. | la fornitura di pasti pronti al consumo (congelati o in contenitori termici) ad altre organizzazioni di cure ai malati e di aiuto a domicilio (Spitex) o a case per anziani, case di riposo e case di cura, ospedali, penitenziari, pensionati, asili, scuole, organizzazioni d’assistenza ecc. La fornitura di queste derrate alimentari (tranne le bevande alcoliche) è imponibile all’aliquota ridotta (art. 25 cpv. 3 LIVA nonché art. 55 cpv. 1 e 56 OIVA) se sono stati adottati provvedimenti organizzativi adeguati per la delimitazione di questa prestazione da quelle della ristorazione. | |
[Illustrazione: nell’originale] | Per maggiori informazioni vedi l’info IVA concernente il settore Albergheria e ristorazione; | |
e. | la messa a disposizione di personale da parte di un’organizzazione a scopo lucrativo per la cura dei malati e per l’aiuto a domicilio (→ cifra 1.7); | |
f. | la messa a disposizione di personale da parte di un’organizzazione senza scopo lucrativo per la cura dei malati e per l’aiuto a domicilio per scopi diversi dalla cura dei malati o dall’assistenza all’infanzia e alla gioventù (ad es. lavori di segreteria, tenuta della contabilità; → cifra 1.7); | |
g. | servizio di picchetto su chiamata (ad es. centralino su chiamata o telefono di emergenza; → cifra 17). | |
Esempio 1
L’organizzazione «Integrale» di utilità pubblica offre prestazioni di economia domestica eseguite da migranti al fine di integrarli nella società e garantire loro un reddito. Poiché vengono eseguite esclusivamente prestazioni di economia domestica e nessuna prestazione di cura, l’associazione non viene considerata un’organizzazione per la cura dei malati e per l’aiuto a domicilio, motivo per cui tutte le entrate provenienti dai lavori di economia domestica sono imponibili.
Esempio 2
L’organizzazione di cure ai malati e di aiuto a domicilio «Aiuto SA» mette a disposizione della signora Micotti una persona incaricata ad occuparsi di lei. Questa persona si prende cura della signora Micotti 24 ore su 24 e gestisce la casa. La signora Micotti viene assistita e accompagnata nella vita quotidiana, ma non esegue prestazioni di cura ai sensi dell’articolo 7 capoverso 2 lettere a–c OPre. Durante il periodo di servizio, l’assistente vive con la signora Micotti. «Aiuto SA» non risponde di eventuali danni causati dalla sua impiegata nell’esercizio delle sue funzioni. Inoltre, la signora Micotti esercita un importante potere decisionale nei confronti dell’impiegata per quanto riguarda l’esecuzione dei compiti. Si tratta quindi di una messa a disposizione di personale. Poiché «Aiuto SA» è un’organizzazione di cure a domicilio a scopo di lucro, la messa a disposizione di personale è imponibile all’aliquota normale.
Esempio 3
Una collaboratrice dell’organizzazione di cure ai malati e di aiuto a domicilio «Aiuto SA» si occupa del signor Moccia 24 ore su 24 ed esegue anche cure di base. «Aiuto SA» risponde di eventuali danni causati dalla sua impiegata nell’esercizio delle sue funzioni. Il diritto di dare istruzioni alla collaboratrice resta di competenza della «Aiuto SA»; non vi è quindi alcun prestito di personale. Le prestazioni di cura sono dunque escluse dall’imposta (art. 21 cpv. 2 n. 4 LIVA). Sono inoltre escluse dall’imposta le prestazioni di economia domestica, che sono in relazione a prestazioni di cura ai malati e di aiuto a domicilio e che sono necessarie in base alla valutazione dei bisogni dell’organizzazione di cure ai malati e di aiuto a domicilio (art. 21 cpv. 2 n. 8 LIVA). Sono invece imponibili tutte le altre prestazioni di assistenza e accompagnamento che non sono incluse nella valutazione dei bisogni e che vengono eseguite in aggiunta su richiesta del signor Moccia.
Secondo gli accordi contrattuali, il signor Moccia è tenuto a offrire vitto e alloggio gratuiti all’infermiere. «Aiuto SA» garantisce ai propri dipendenti che saranno assistiti e che potranno pernottare presso il cliente. Questa prestazione costituisce in un certo senso una componente del salario, per cui viene dichiarata nel certificato di salario. Pertanto, la prestazione è considerata eseguita a titolo oneroso. Per analogia con l’info IVA Quote private, le quote private che si applicano per il vitto consumato nella famiglia del datore di lavoro devono essere conteggiate. In cambio, «Aiuto SA» può dedurre il 25% della cifra d’affari imponibile come computo forfetario dell’imposta precedente, a condizione che applichi il metodo di rendiconto effettivo. L’alloggio è escluso dall’imposta (→ info IVA Quote private).
Modifica della prassi in seguito all’entrata in vigore, il 01.07.2024, della modifica dell’articolo 7 OPre, applicabile dal 01.07.2024 (riguardo all’applicabilità temporale, [Illustrazione: nell’originale] informazioni supplementari concernenti questa cifra).
Modifica della prassi in seguito alla modifica di una disposizione sull’IVA (art. 21 cpv. 2 n. 8 LIVA), applicabile dal 01.01.2025 (riguardo all’applicabilità temporale, → info IVA Prassi dell’AFC: applicabilità temporale).