Rapporto sui risultati
Consultazione 2000/18: Utilizzazione di 800 tonnellate di oro della Banca nazionale · 84 pagine
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Utilizzazione delle riserve auree della BNS Rapporto sulla procedura di consultazione
indesiderata dell’aumento dell'aliquota fiscale. Ciò costituirebbe, inoltre, un contributo importante al rafforzamento della competitività internazionale che, a sua volta, incrementerebbe il reddito disponibile delle economie domestiche e, indirettamente, il loro benessere. Un rimborso dei debiti onorerebbe concretamente il principio di una politica finanziaria orientata alla stabilità come viene statuito dalle linee direttive delle finanze federali del Consiglio federale e di molti Cantoni. In tale contesto, aggiunge il PLR, l’impiego del capitale straordinario per un abbattimento dei debiti non dovrebbe ovviamente comportare il differimento sine die delle questioni imminenti il risanamento delle finanze della Confederazione. Pertanto, un abbattimento dei debiti dovrebbe avvenire solo in concomitanza con il freno all’indebitamento. Infine, i sostenitori di un abbattimento dei debiti fanno presente che il periodo ideale per un tale intervento è proprio quello attuale: se un rimborso dei debiti non dovesse avvenire nel periodo congiunturalmente migliore vi sarebbe il pericolo che Confederazione e Cantoni, nella prossima recessione, non siano più in grado di far fronte ai problemi imposti dalla situazione.
PSS, Verdi, VSA e donne socialiste respingono invece un rimborso dei debiti perché un siffatto provvedimento porterebbe sia a livello di Confederazione che di Cantoni a nuove richieste di diminuzione delle imposte che, in base alle esperienze reali, generano sempre effetti sgraditi a livello di politica ridistributiva (sgravi per alti redditi, per forti settori dell’economia come le banche, le borse ecc.). L’UDC rileva che un abbattimento dei debiti
non giova a tutta la popolazione ma soltanto ai futuri contribuenti in quanto i debiti non
sono altro che imposte del futuro. Abbattere i debiti è opportuno soltanto se la Confederazione non riscuote per altra via nuove imposte come previsto ad esempio per la tutela dell’AVS. La CNG aggiunge che sia l’indebitamento dello Stato come pure la quota delle uscite della Confederazione sono basse in Svizzera. Il consolidamento dei debiti, avviato con successo, basterebbe per mantenere la competitività internazionale della Svizzera e conservare a lungo termine il tasso di crescita attuale. PSdL, Verdi, FET e SHV concordano con queste osservazioni facendo presente che un rimborso dei debiti non sarebbe prioritario e, se del ca-
so, non dovrebbe essere effettuato a partire dal capitale straordinario ma ricorrendo alle
eccedenze congiunturali del conto dello Stato in corso. SSRV, Pro Senectute e LCH temono in generale che il capitale straordinario investito in un abbattimento dei debiti si disperda senza indurre effetti importanti nei bilanci pubblici. L’SHV, infine, fa presente che i grandi investitori (ad esempio le casse pensioni) necessitano di un certo volume di obbligazioni statali a scopo di investimento, che verrebbe fortemente limitato da un rimborso dei debiti.
4.2 Abbattimento diretto dei debiti o fondi per il rimborso dei debiti?
La documentazione relativa alla consultazione propone due possibilità per l’abbattimento dei debiti: in primo luogo la sostanza patrimoniale può essere direttamente impegnata per il rimborso dei debiti. In secondo luogo, sarebbe possibile far gestire il patrimonio da un fondo e impegnare unicamente i proventi ricavati ai fini di un abbattimento dei debiti. La maggioranza dei partecipanti alla consultazione sostiene la prima proposta.