Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine

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vorrebbero che i dati fossero rilevati da una vera e propria ricerca sui programmi, indipendente dalle emittenti.

L'obbligo di registrazione e conservazione (art. 80) di tutte le trasmissioni è sostenuto dalla CCPCS. La SSR chiede una soluzione proporzionata, che escluda ad esempio la registrazione dei programmi di musica continua o delle serie.

6.4 Finanziamento mediante le tasse di ricezione

6.4.1 Tasse di ricezione per la SSR

Il proseguimento della riscossione di tasse per finanziare il servizio pubblico, e quindi i programmi della SSR, non è contestato praticamente da alcun partecipante alla consultazione. Solo il PES e il Konsumentenforum suggeriscono un finanziamento mediante risorse generali della Confederazione. L’UDC vuole che i proventi del canone siano utilizzati solo per finanziare un mandato chiaramente definito. Anche il PES propone di accordare alla SSR tasse solo per l'adempimento del mandato di prestazioni in senso stretto (senza lo sport). FSG, SSM, Arbus e ADQ sono a favore di un adeguamento al rincaro della quota di tasse destinata alla SSR (indicizzazione).

6.4.2 Importo della tassa di ricezione (art. 64)

Chiedono una riduzione massiccia delle tasse di ricezione, fino al 50% (e quindi una riduzione corrispondente del finanziamento della SSR mediante le tasse di ricezione) UDC, GR, USAM e HEV. Il PPD chiede che la nuova LRTV non provochi un aumento delle tasse di ricezione. Presse romande e FRP criticano il fatto che sia il Consiglio federale a fissare l'importo della tassa e non un'istituzione indipendente.

6.4.3 Contributi alle altre emittenti (discussione sullo splitting)

In base all'avamprogetto LRTV, l'attuale attribuzione di contributi alle emittenti radiotelevisive private ("splitting") va sospesa. Fa eccezione unicamente il sostegno di programmi radiofonici plurilingue (art. 63 cpv. 1 lett. d – sono contrari a un finanziamento di queste emittenti con le tasse di ricezione Katholischer Mediendienst/Reformierte Medien). A ciò si aggiungono gli aiuti mediante risorse generali della Confederazione alla diffusione delle emittenti attive nelle regioni di montagna (art. 53).

Sono favorevoli a questa proposta, e quindi contrari a un sovvenzionamento importante delle emittenti private, UDC, PLR, GR, i Cantoni SO e ZG, Economiesuisse, FRC, ACSI, Presse romande, ASSP, IP Multimedia e la maggioranza dell'associazione Stampa svizzera. Anche il Katholischer Mediendienst/Reformierte Medien è contrario al finanziamento delle radio plurilingue mediante le tasse di ricezione.

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione, tra cui una chiara maggioranza dei Cantoni, è tuttavia favorevole, in linea di principio, a un sovvenzionamento delle emittenti radiotelevisive private. In numerosi pareri si rileva che anche le emittenti private – soprattutto in ambito locale e regionale, ma anche le emittenti non