Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine

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beneficiari: emittenti radiotelevisive private (BTM), emittenti televisive private (TeleM1, TeleTell, AZ-Mediengruppe), emittenti radiotelevisive regionali (Telebasel), emittenti televisive locali e regionali (TeleSuisse, PRS, Radio Sunshine, Radio Argovia, Pool 2000 e TeleNewsCombi). PRS, TeleSuisse, Radio Argovia, Radio Sunshine, Pool 2000, TeleM1, TeleTell, TeleNewsCombi e BTM vorrebbero inoltre estendere gli aiuti per la diffusione ai sensi dell'art. 53 a tutte le radio con più di due trasmettitori. IGEM chiede che tutti i costi di diffusione di tutte le emittenti svizzere (ad eccezione della diffusione via satellite) siano finanziati mediante i proventi del canone.

• Indipendentemente dalle precedenti richieste di sussidi annuali d'esercizio,

varie organizzazioni ritengono che le emittenti radiofoniche private dovrebbero essere sostenute finanziariamente nell'ambito dei loro investimenti in nuove tecnologie di diffusione digitali (PLR, Cantone VS e ZG, SSR, VSP, RRR, gruppo di lavoro Bergradios, TeleSuisse, PubS, IGEM, Medien-Forum, TeleM1, TeleTell, Radio Munot). Quali fonti di finanziamento vengono proposte, oltre alle tasse di ricezione o alle casse federali generali, anche le tasse per le concessioni di radiocomunicazione (ai sensi dell'art. 39 LTC) (cfr. il capitolo 6.6.5).

6.5 Disposizioni in materia di pubblicità e di sponsorizzazione

6.5.1 Norme per le emittenti private

6.5.1.1 Principio (norme più severe rispetto alla stampa)

In linea di principio, l'avamprogetto LRTV applica le norme minime europee (ai sensi della CETT) per tutte le emittenti radiotelevisive, limitando tuttavia la libertà di pubblicità e sponsorizzazione in alcuni settori, soprattutto con i divieti di pubblicità. Questa proposta è sostenuta espressamente in vari pareri (Cantoni BS, NE e LU; Presse romande, Consiglio della stampa, SSM, Arbus, ACSI, ASSP, Suisseculture, USDAM, CFG, SFVP, Katholischer Mediendienst/Reformierte Medien). Alcune voci chiedono addirittura limitazioni più severe, ad esempio in materia di inserti pubblicitari, pubblicità rivolta ai bambini o pubblicità per farmaci (per i dettagli vedi i capitoli 6.5.1.3 e 6.5.1.4).

Un numero nettamente più elevato di partecipanti alla consultazione si schiera invece a favore di una maggiore liberalizzazione delle disposizioni in materia di pubblicità e di sponsorizzazione. Si riconoscono due tendenze: da un lato viene avanzata la richiesta di applicare coerentemente le disposizioni minime europee per tutte le emittenti, il che significherebbe soprattutto rinunciare ai divieti di pubblicità per le bevande alcoliche e di propaganda politica e religiosa. Sono favorevoli a questa richiesta UDC, PLR, i Cantoni ZH, BL e VS; VSP, RRR, gruppo di lavoro Bergradios, TeleM1, TeleTell, Economiesuisse, USAM, SAB, Konsumentenforum, Publisuisse, Swisscom, SIMA. Inoltre, anche i Cantoni SO, OW e GE, Medien-Forum e HEV sono in generale a favore di un allentamento della regolamentazione della pubblicità.

La seconda tendenza mira a liberalizzare le disposizioni sulla pubblicità per le categorie di emittenti non soggette alla CETT – radio e televisioni diffuse unicamente via cavo – al di là di queste disposizioni minime, analogamente alla