Rapporto sui risultati
Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 25Fedlex · Rapporto sui risultati
6.3 Posizione delle emittenti private
6.3.1 Soppressione dell'obbligo di concessione
L'allentamento delle norme per i privati – libero accesso al mercato e rinuncia ai mandati di prestazione – è accolto favorevolmente in ampia misura (PLR, PPD, PS, UDC, GR; Cantoni AG, BS e BL, USS, FRP, Stampa svizzera, Presse romande, Consiglio della musica, Kath. Mediendienst/Reformierte Medien, SWICO e altri) e spesso si chiedono allentamenti supplementari (in particolare la SSR).
Vi sono però anche voci che contestano una liberalizzazione eccessiva: la Commissione federale del cinema e Procinema criticano la rinuncia alla tasse di concessione e promozione cinematografica; la SSCM vuole mantenere il principio della concessione visti i compiti sociali dei media; Radio Ticino e TeleTicino temono un'invasione da parte di emittenti puramente commerciali "all'italiana". Anche l'Unione dei contadini, TeleSuisse, BTM, TeleM1 e TeleTell sono favorevoli al mantenimento dell’obbligo per motivi di qualità. Infine, PRS, Radio Argovia, Pool 2000 e TeleNewsCombi desiderano mantenere un obbligo semplificato d’ottenere la concessione per i programmi radiofonici.
6.3.2 Prescrizioni relative ai programmi
6.3.2.1 Subordinazione di tutte le emittenti alle disposizioni sui programmi
L'avamprogetto prevede che tutte le emittenti debbano rispettare uno standard minimo in materia di programmi e che tale rispetto sia controllato nell'ambito della procedura di vigilanza. Questa proposta è condivisa da PPD, PS; Cantoni BS, BL, BE, NE, OW; USS, FSG, SSM, Comedia, Suisseculture, USDAM. Anche il Consiglio svizzero della stampa è favorevole al fatto che le emittenti siano tenute a rispettare principi comuni in materia di contenuti, ma ha dei dubbi circa l'opportunità di inserire le norme corrispondenti nella LRTV. Il PLR e il VSP non si oppongono alle disposizioni minime. L'UDC non assume una posizione chiara, ma si esprime nel senso di un autocontrollo.
In numerosi pareri si chiede che i privati godano, in linea di principio, delle stesse libertà della stampa (Cantoni SO e UR, Konsumentenforum, RRR, CRR) – tuttavia nel settore della televisione transfrontaliera restando nel quadro della CETT (GR, Cantoni ZG, VS, GE; Economiesuisse, SSR, IGEM, Swisscom). Stampa svizzera e Tamedia/TV3 vogliono limitare le disposizioni generali ai programmi televisivi. L'AIRR suggerisce un esonero delle emittenti finanziate unicamente attraverso la pubblicità.
6.3.2.2 Esigenze minime relative al contenuto del programma (artt. 3 e 4) e
indipendenza (art. 5)
In alcuni pareri si chiede di limitare a un minimo gli obblighi validi per tutte le emittenti
– ossia il rispetto della dignità umana e dei principi etici corrispondenti (RFZ). L'Associazione dei musicisti suggerisce invece norme (di qualità) più severe per le emittenti private.