Rapporto sui risultati
Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
Gli obblighi del cpv. 1 sono giudicati un intervento statale inutile o addirittura inammissibile nella libertà economica e nell'autonomia delle emittenti private in molte prese di posizione: UDC, Cantone ZH, SWA, Promarca, PubS, IGEM, PRS, CTVR, TeleSuisse, Teleclub, Sat 1, Presse TV, TeleM1, TeleTell, Radio Sunshine, Radio Argovia, Pool 2000, TeleNewsCombi e ADQ. Il PLR vuole stralciare l'obbligo per tutte le emittenti e applicare questo criterio solo nell'ambito dell'attribuzione del diritto d'accesso (art. 44 dell'avamprogetto). La SSR ritiene di soddisfare pienamente le quote proposte: manca quindi, nel suo caso, l'interesse pubblico a intervenire nei diritti fondamentali. Quanto alle emittenti televisive private, il previsto obbligo "mitigato" non serve. Sono essenzialmente d'accordo con la formulazione il Cantone NE, la Conferenza dei vescovi e il SSM. Chiedono invece un obbligo più vincolante la Commissione del cinema, ARF, SFVP, Procinema, Cinésuisse, Suissimage.
L'obbligo previsto nel cpv. 2 per le emittenti televisive che offrono programmi nazionali e di regione linguistica di preparare programmi per le persone audiolese ha suscitato analoghe reazioni contrastanti. Una parte degli intervenuti ritiene che questo sia il mandato classico del servizio pubblico, che non può essere imposto alle emittenti private senza un indennizzo (Cantone ZH, IGEM, TeleSuisse, ASW, Teleclub, Sat 1, Presse TV, TeleM1, TeleTell, Tamedia/TV3). Anche su questo punto, la SSR non vede alcun bisogno di regolamentazione. Approvano la disposizione il Cantone BE, RFZ e Swiss TXT (con la richiesta di una base giuridica non ambigua per il finanziamento). Chiedono un rafforzamento degli obblighi – segnatamente un'estensione dell'obbligo a tutte le emittenti televisive – PLR, DOK, Pro Senectute, ASIV, BSSV, BSSV, FSS, la Société Romande contre la surdité e la Federazione dei ciechi.
Pro Helvetia richiede un obbligo generale e di principio di dimensione culturale dei programmi; il SSM e la Commissione federale del cinema esigono una tassa di promozione del cinema per le emittenti televisive che diffondono lungometraggi; la SSA propone di introdurre un obbligo di concludere contratti sui diritti d'autore con le società di gestione collettiva.
6.3.2.4 Obbligo di comunicazione (art. 7)
La disposizione vincolante per tutte le emittenti sull'obbligo di comunicazione ha dato origine a relativamente poche osservazioni. Sono espressamente d'accordo il Cantone LU e NOK. Per la SSR la formulazione è troppo estesa. La CCPCS chiede che venga menzionata la gratuità.
Per la SSR, lo stralcio dell'attuale obbligo di diffusione di comunicati ufficiali è auspicabile dal punto di vista dei diritti fondamentali. Vogliono mantenerlo solo i Cantoni NW, AI, AR, GL, SG, SH e TG.
6.3.3 Altri obblighi delle emittenti
6.3.3.1 Deposito dei programmi (art. 16)
Ai sensi dell'art. 16 dell'avamprogetto, il Consiglio federale può obbligare le emittenti a mettere a disposizione le registrazioni dei loro programmi affinché possano essere archiviate per i posteri. Le emittenti possono essere indennizzate per le spese sostenute.