Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine

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pubblicitarie nelle trasmissioni per bambini (CETT: non possono essere interrotte le trasmissioni per bambini di durata inferiore a 30 minuti). Queste proposte hanno dato adito a reazioni contrastanti. Sono espressamente favorevoli a una o a entrambe queste misure: PEV, i Cantoni BE, BS e NE, SSM, Arbus, ERF, Alphavision, ACSI, KAGEB, CFG. NW EDK chiede che vengano risparmiate dalle interruzioni pubblicitarie anche le trasmissioni scolastiche e formative. Richiedono un divieto generale della pubblicità rivolta in modo specifico ai bambini il Cantone BS, SSM e Comedia. Sul fronte opposto, varie organizzazioni respingono espressamente una o entrambe le disposizioni sulla protezione dei bambini (PLR, Cantone ZH, VSP, SSR, PubS, ASW, SWA, Promarca, Medien-Forum, Teleclub, Tamedia/TV3, Publisuisse, IP Multimedia, SIMA).

6.5.2 Regolamentazione asimmetrica per la SSR

6.5.2.1 Principio

Condividono pienamente le proposte limitazioni della SSR rispetto alle emittenti private ("asimmetria") i Cantoni ZH, BS, BL e AG, VSP, Stampa svizzera, Presse romande, ACSI, Comedia, Arbus e Tamedia/TV3. Numerosi altri partecipanti alla consultazione sono d'accordo con la regolamentazione proposta – fatta eccezione per il divieto di sponsorizzazione per la SSR (PS, PPD, GR, Unione dei contadini, Konsumentenforum, Katholischer Mediendienst/Reformierte Medien; vedi anche il capitolo 6.5.2.2). In vari pareri viene proposta un'asimmetria differenziata, in base alla quale la SSR risulta svantaggiata a livello di durata della pubblicità e di inserti pubblicitari, ma non di divieti di pubblicità e di sponsorizzazione (Economiesuisse, USS, SSM, PubS, BSW, IGEM, Publisuisse). Su questo punto, alcuni pareri vanno addirittura più in là dell'avamprogetto proponendo una riduzione dei tempi pubblicitari della SSR all'ora (Cantone ZH, Economiesuisse, Stampa svizzera, IP Multimedia) e un divieto di pubblicità dopo le 20.00 (Cantone ZH, AZ-Mediengruppe, BTM). Secondo il PLR, invece, l’ordinamento sulla pubblicità è troppo restrittivo anche per la SSR. UDC, USAM e HEV chiedono per la SSR almeno le stesse libertà in materia di pubblicità e di sponsorizzazione di oggi, in modo da aumentarne l'autofinanziamento e poter così ridurre le tasse di ricezione. Sono contrari a un'asimmetria accentuata anche RDRS, RFZ, SWA, Promarca. Chiedono senza riserve le stesse condizioni per la SSR e i privati il Cantone OW, TeleM1, TeleTell, Radio Sunshine e (ad eccezione del divieto di sponsorizzazione alla radio) ASW.

La SSR non respinge in linea di principio le limitazioni asimmetriche, ma dubita della loro utilità per le altre emittenti svizzere e non condivide la base giuridica (art. 28 cpv. 2), che è troppo vaga per la limitazione dei diritti fondamentali perseguita e va quindi resa conforme alla Costituzione. A questa rivendicazione si associano la SWA e Promarca. Altri partecipanti alla consultazione chiedono che le limitazioni concrete della SSR siano ancorate nella legge invece che nell'ordinanza (Cantone BL, VSP, SSM, Stampa svizzera, PubS, Tamedia/TV3, IP Multimedia).

6.5.2.2 Divieto di sponsorizzazione

Il proposto divieto di sponsorizzazione per la SSR è respinto da una ampio fronte (PLR, PPD, UDC, GR, PLS, PPD TI, Cantoni BE, ZG, BL, SO, LU, UR, GE, VD, JU, NE, NW e OW, Economiesuisse, USAM, HEV, Centre patronal, Unione dei contadini,