Rapporto sui risultati
Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 35Fedlex · Rapporto sui risultati
USS, FSG, ADQ, Medien-Forum , Konsumentenforum, FRC, PubS, FRP, BSW, SWA, Promarca, IGEM, ASSP, CRR, CTVR, SSR, RFZ, RGB, RAS, ZRG, RFB, Publisuisse, Unione delle città, Unione delle donne cattoliche, Consiglio della musica, Associazione dei musicisti, Suisa, ARF, Procinema, FSFA, Commissione del cinema, TeleTicino, Radio Ticino, Radio Cité, Conferenza dei vescovi, ASF, Lega nazionale ASF, SIMA). Accanto al rifiuto per motivi economici, in molti pareri è espresso anche il timore che un divieto di sponsorizzazione possa ridurre la quota di cultura o sport nella radiodiffusione o addirittura minacciare l'organizzazione di questi eventi. Varie organizzazioni propongono quindi un divieto parziale, che autorizzi la sponsorizzazione di trasmissioni culturali e sportive (PS, SSM, Suisseculture, Pro Helvetia, USDAM, SIG, Società degli scrittori, FSHG, AOS). TeleSuisse, PRS, Radio Argovia, Pool 2000, TeleNewsCombi, ASW e Kath. Mediendienst/Reformierte Medien approvano un divieto di sponsorizzazione limitato alla radio. Sono espressamente a favore di un divieto di sponsorizzazione generale VSP, Stampa svizzera, Presse romande, Comedia Telebasel, BTM e IP Multimedia.
6.5.2.3 Divieto di pubblicità radiofonica
Si schierano espressamente a favore del mantenimento del divieto di pubblicità radiofonica proposto nell'avamprogetto PS, i Cantoni AG, BS e BL, SSM, Comedia, Konsumentenforum, Stampa svizzera, VSP, PRS, TeleSuisse, ASSP, IP Multimedia, Radio Argovia, Pool 2000, TeleNewsCombi, Conferenza dei vescovi, RFZ, Bergradios, Tamedia/TV3, Radio Munot e Radio Ticino. SSM e USS chiedono che il sistema di finanziamento così disciplinato non porti a sfavorire finanziariamente il settore radiofonico all'interno della SSR.
Chiedono una parziale liberalizzazione il SAB (a favore della pubblicità solo in un programma) e il BSW e Publisuisse (pubblicità in almeno 1 programma). Sono contrari a un divieto di pubblicità radiofonica per la SSR l’UDC, il Cantone VS, CRR, ADQ, ASW, Federazione del turismo, SWA, Promarca e RDRS. Economiesuisse ritiene che la pubblicità nei programmi nazionali e di regione linguistica sia giustificata ma considera che occorra dare la precedenza all’introduzione di programmi privati a questo livello. RRR non si oppone all’introduzione di pubblicità radiofonica nei programmi della SSR ma chiede che siano fissate delle restrizioni (come CRR) e una compensazione finanziaria in favore delle radio locali. Per la SSR, l'introduzione della pubblicità radiofonica assume rilievo se con la revisione essa subisce a conti fatti perdite finanziarie (ad esempio a causa della ripartizione dei proventi del canone).
6.5.2.4 Altre restrizioni per la SSR
Il divieto totale di pubblicità per farmaci nei programmi della SSR proposto nell'avamprogetto è respinto espressamente da varie organizzazioni (PLR, Cantone NE, Economiesuisse, FRP, PubS, SWA, Promarca, ASSP, UICM, SSIC, ASSGP, VIPS, SDV, Interpharma, Suisseculture, USDAM, SSR, Publisuisse).
La regolamentazione degli inserti pubblicitari nei programmi della SSR è criticata da più parti perché troppo poco severa. Chiedono un divieto totale delle interruzioni i Cantoni AG, BS e BL; USS, SSM e Arbus (il PS accetterebbe un divieto). In parte, queste organizzazioni esigono anche un divieto di nuove forme pubblicitarie, come lo "split screen" o la pubblicità virtuale. Il Konsumentenforum chiede almeno un