Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 36Fedlex · Rapporto sui risultati

programma televisivo senza inserti pubblicitari, in generale Suisseculture e USDAM auspicano che la diffusione delle opere culturali venga interrotta il meno possibile.

L'ASSP chiede di vietare in ogni caso alla SSR la propaganda politica, dato che questa non si concilia con la neutralità politica che le viene richiesta.

KAGEB e RFZ sostengono un divieto di propaganda sessuale, e ciò per motivi etici come strumentalizzazione della donna nella pubblicità, sfruttamento della situazione forzata delle straniere, idoneità per i bambini, ecc.

6.6 Diffusione

6.6.1 In generale

L'impostazione orizzontale della regolamentazione in materia di infrastrutture (abbandono dell'attuale concessione unica per la programmazione e la diffusione; disposizioni sulle infrastrutture nella LTC) ha suscitato prevalentemente consensi (GR, Cantone LU, SSR, CTVR, Stampa svizzera, Suisa, Cablecom, VIT, Sunrise, SWICO). Si fa tuttavia notare che l'avamprogetto è focalizzato eccessivamente sulla radiodiffusione digitale e sulla convergenza e trascura le caratteristiche specifiche delle reti di radiodiffusione (SSR, Swisscom, Cablecom, Swisscable, VIT, Unicom). Per la SSR, il nodo da sciogliere è il passaggio dalla tecnica di diffusione analogica a quella digitale, un compito che ha la precedenza sulla regolamentazione della diffusione digitale . Per questo motivo, propone una disposizione transitoria supplementare, che prescriva il coinvolgimento di un gruppo di esperti.

Diversi partecipanti alla consultazione accolgono favorevolmente la regolamentazione indipendente dalla tecnologia, che tiene conto della fusione tra radiodiffusione, telecomunicazione e tecnologie dell'informazione (convergenza) (Swisscom, VIT, Sunrise). Vari pareri rilevano però anche che vi è ancora parecchia strada da fare prima di giungere all'attuazione effettiva (VIT, Sunrise). Si ritiene persino che nel campo della radiodiffusione la convergenza non sia ancora matura per una regolamentazione (Swisscable).

Il Cantone LU chiede in generale di dare importanza al fatto che i fornitori di servizi radiofonici abbiano a disposizione sufficienti mezzi di diffusione a condizioni e prezzi equi anche dopo la subordinazione al diritto delle telecomunicazioni. La SSR rileva che l'avamprogetto minaccia di privare le emittenti radiofoniche di qualsiasi influsso sulla diffusione. Vi è il rischio che finiscono con l'essere dipendenti dai fornitori di servizi di telecomunicazione. Da più parti si esprime il timore che l'avamprogetto possa compromettere la posizione delle emittenti in relazione all'accesso alle risorse di diffusione (Cantone ZH). Sull'altro fronte, Swisscom critica il fatto che l’avamprogetto sarebbe concepito unilateralmente in base ai bisogni delle emittenti radiotelevisive. Alcuni pareri partono infine dal presupposto che in futuro, con una digitalizzazione sistematica, le risorse non saranno più scarse, motivo per cui bisogna puntare maggiormente sulle forze del mercato (ASUT, SICTA).

Economiesuisse e HEV chiedono che venga prevista una parità di trattamento tra la diffusione senza filo e quella via cavo.