Rapporto sui risultati
Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 38Fedlex · Rapporto sui risultati
Sull'altro fronte si lamenta il fatto che l'avamprogetto non stabilisca un numero minimo di programmi ricevibili in tutta la Svizzera (scambi linguistici) (Unione delle donne cattoliche, CFG). La SSR chiede un'indicazione chiara nel senso di una tutela dello stato di proprietà. I Canton ZG,TI, il PPD TI criticano la rinuncia a una garanzia per la diffusione su tutto il territorio di determinati programmi della SSR (come previsto dall'attuale art. 28 cpv. 2 LRTV 1991). Medien-Forum interpreta invece la nuova norma come un netto peggioramento per i privati ed esige una formulazione più restrittiva.TeleM1 e TeleTell desiderano limitare la diffusione nazionale dei programmi della SSR ad uno per regione linguistica e VSP vorrebbe che questa disposizione fosse autorizzata solo se vi è una copertura sufficiente in materia di programmi locali privati.
6.6.2.2 Principio della diffusione gratuita (art. 41)
Una delle questioni più controverse nell'ambito della diffusione è l'obbligo di trasmettere gratuitamente su linea i programmi della SSR. Il settore delle telecomunicazioni (Cablecom, Swisscable, Swisscom, VIT, ASUT, SICTA, Sunrise), ma anche la ComCo, Economiesuisse e l’USAM respingono tale obbligo ed esigono un indennizzo ai prezzi di mercato.
Sull'altro fronte, la SSR difende la diffusione gratuita osservando che i suoi programmi aumentano l'attrattiva dell'offerta via cavo. Dello stesso parere sono i Cantoni BS, BL, Stampa svizzera e altri (cfr. capitolo 6.6.3.6).
6.6.3 Diritti d'accesso per le emittenti private
6.6.3.1 Principio
Il principio del diritto d'accesso per le emittenti private è approvato espressamente da molte cerchie (PPD, PS, GR, implicitamente anche PLR, Cantoni BS, BL, VSP, Stampa svizzera, FSG, SSM, Comedia, Suisa, Medien-Forum e altri); l'UDC ritiene necessaria la regolamentazione solo in ambito OUC. Lo strumento del diritto d'accesso è combattuto dal settore delle telecomunicazioni interessato (Cablecom, Swisscable, VIT, ASUT, SICTA; per quanto concerne i programmi analogici anche da Swisscom) e da Economiesuisse, che vogliono far entrare in gioco il mercato.
Sull'altro fronte si richiede un massiccio miglioramento della posizione delle emittenti private (PEV, CTVR, BTM, Radio Munot, Teleclub, Sat 1, Presse TV, ERF, Alphavision). Tele M1, TeleTell e Radio Sunshine esigono che vengano concessi dei privilegi a tutti i programmi prodotti in Svizzera e da emittenti svizzere.
6.6.3.2 Determinazione e attribuzione dei diritti d'accesso
Sono emerse preoccupazioni in merito alla determinazione del numero di diritti d'accesso e alla scelta da parte della Commissione dei programmi con diritto d'accesso. Da più parti si critica il grande potere della Commissione (la SSR vuole trasferire la competenza al Dipartimento o perlomeno prescrivere un obbligo di consultazione e di motivazione, Medien-Forum e VSP vogliono che la Commissione sia almeno vincolata a istruzioni del Consiglio federale). In alcuni casi, il compito è