Rapporto sui risultati
Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 37Fedlex · Rapporto sui risultati
6.6.1.1 Attribuzione delle frequenze (art. 38)
Singoli partecipanti alla consultazione criticano il fatto che l'avamprogetto non contenga alcuna indicazione sulla priorità per l'attribuzione delle frequenze di diffusione (Peter H. Matter) e chiedono che la ripartizione dello spettro di frequenze tra la SSR e le emittenti private sia fissata a livello di legge (IGEM, SWA, Promarca) o che venga stabilita una parità di trattamento in merito alla diffusione tra i privati e la SSR (TeleSuisse, PRS, Radio Argovia, Pool 2000, TeleNewsCombi come pure, per quanto riguarda i titolari di diritti d'accesso, VSP e gruppo di lavoro Bergradios). Chiedono che si tenga maggiormente conto degli interessi delle emittenti private nell'ambito dell'attribuzione delle frequenze GR, Economiesuisse, USAM, Medien-Forum, Stampa svizzera, CRR, PRS, VSP, TeleSuisse, BSW, SWA, Promarca,Tamedia/TV3, Società svizzera degli artisti-interpreti e altri. gruppo di lavoro Bergradios e VSP auspicano una norma che protegga l'esistenza delle attuali emittenti. I Cantoni ZH, NW, AI, AR, GL, SG, SH, NE e TG chiedono che la nuova LRTV assicuri alle regioni capacità di frequenze sufficienti per una fornitura autonoma di servizi radiotelevisivi.
Ha dato adito a varie osservazioni anche la competenza per l'attribuzione delle frequenze, che l'art. 38 dell'avamprogetto conferisce alla Commissione. Medien-Forum e VSP chiedono che la Commissione sia vincolata a istruzioni del Consiglio federale, mentre la SSR vuole obbligare per legge la Commissione a consultare le emittenti.
6.6.1.2 Capacità riservate alla radiodiffusione (art. 38 lett. b)
La proposta di riservare delle capacità per la radiodiffusione nell'ambito dell'attribuzione delle frequenze (art. 38 lett. b) non ha suscitato quasi alcuna osservazione. La SSR chiede una formulazione che tenga maggiormente in considerazione i bisogni della radiodiffusione di una riserva di capacità a lungo termine. Il Cantone ZH chiede che venga introdotto l'obbligo di assicurare a tutte le emittenti, con mezzi opportuni, capacità di diffusione sufficienti. Secondo Swisscable non si è finora manifestato in alcun modo il timore che i servizi di telecomunicazione possano soppiantare la radiodiffusione nelle reti di diffusione.
IGEM propone di riservare la DVB-T (televisione terrestre digitale) e la DAB (radio digitale) esclusivamente alla radiodiffusione (per quanto riguarda la DVB-T anche USAM, SWA e Promarca).
6.6.2 Obbligo di diffusione dei programmi della SSR (artt. 39-41)
6.6.2.1 Programmi interessati e responsabili della diffusione sottoposti
all'obbligo
Alcuni partecipanti vogliono limitare il diritto di diffusione imponibile della SSR ai programmi del servizio pubblico di quest'ultima (Cablecom, Swisscable, Economiesuisse richiedono al massimo sei programmi radiotelevisivi; GR esige inoltre l'esclusione generale dei programmi radiofonici della SSR). La SSR è sufficientemente protetta dall'art. 7 della legge sui cartelli (Economiesuisse, HEV, ASUT, SICTA). Si critica il senso di una diffusione tripla dei programmi della SSR, via satellite, via cavo e per via terrestre senza filo (Swisscable).