Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine

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avvenimento pubblico (FSHG). Secondo la SSR manca la base costituzionale per questo obbligo. Inoltre, la SSR si oppone al fatto che il suo attuale diritto a una trasmissione integrale a condizioni ragionevoli (art. 7 cpv. 2 LRTV 1991) sia stato stralciato senza motivo.

Per quanto riguarda gli avvenimenti di grande importanza sociale liberamente accessibili, di cui il Dipartimento compila una lista (art. 66), il Cantone NE chiede una consultazione dei Cantoni. FSHG condivide questa disposizione, sottolinea tuttavia la grave ingerenza nei diritti degli organizzatori soggetti all'obbligo.

6.8.7.2 Concentrazione dei media (artt. 67-68)

I provvedimenti proposti contro la concentrazione dei media hanno dato adito a reazioni contrastanti. Sono approvati esplicitamente da PLR, GR, i Cantoni AI, AR, GL, SG, SH, TG, LU; USS, VSP, FSG, SSM, Comedia, Medien-Forum, Arbus, Suisseculture, Suisa, USDAM. PS e FPC condividono gli obiettivi, ma ritengono più appropriata una regolamentazione dell'ambito di una legge generale sui media. Il PPD sostiene adeguata la linea d'azione delle disposizioni, esprime tuttavia delle riserve in merito alla certezza del diritto. Anche SSCM chiede una formulazione più chiara e restrittiva. RGB deplora che l’avamprogetto non si esprime sulla concentrazione della stampa e dei media elettronici locali nelle mani di un unica persona.

Il Cantone AG condivide gli obiettivi, respinge tuttavia i provvedimenti e raccomanda di legiferare a livello di redazioni. I Cantoni BS e BL giudicano perfettibili i provvedimenti proposti. SIMA chiede una regolamentazione "indipendente dalla tecnologia" nell'attuale legge sui cartelli. USAM, Economiesuisse, Stampa svizzera, Presse romande, TeleSuisse, PRS, IGEM, SWA, Promarca, PubS, ASSP, Publisuisse, Radio Argovia, Pool 2000, TeleNewsCombi, BTM, Tamedia/TV3, AZ-Mediengruppe, TeleM1, TeleTell, Teleclub, Sat 1, Presse TV, chiedono uno stralcio senza sostituzione, visto che la materia è sufficientemente disciplinata nella legge sui cartelli. Anche SSR, FRP e il Cantone ZH reputano sufficiente la legge sui cartelli. Presse romande e Arbus osservano che la delimitazione nei confronti della Commissione della concorrenza non è chiara. ComCo non esprime generalmente riserve su una regolamentazione specifica riguardante la concentrazione dei media. Tuttavia, constata delle restrizioni delle sue competenze e insiste affinché sia prevista una consultazione, come nella LTC attualmente in vigore.

Sono espresse preoccupazioni nei confronti della prevista applicazione delle disposizioni alle emittenti attive sul mercato radiotelevisivo che occupano una posizione dominante nei mercati legati al settore dei media (art. 67 cpv. 1 lett. b). Secondo la SSR questa prescrizione va oltre la competenza legislativa sancita dall'art. 93 Cost. Il PPD definisce i criteri problematici dal profilo costituzionale e chiede in questo caso un esame da parte del Consiglio federale.

La questione della posizione dominante sul mercato (art. 67 cpv. 2) andrebbe esaminata, secondo la ComCo, in base alla legge sui cartelli. SSCM chiede per contro che, nel dubbio, la garanzia della pubblicistica e della pluralità delle opinioni e dell'offerta sia considerata prioritaria rispetto ai criteri economici.