Rapporto sui risultati
Consultazione 2002/23: Revisione totale dell'ordinanza sul tabacco · 41 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
Dipartimento federale dell’interno Compendio dei risultati della procedura di consultazione
Revisione totale dell’ordinanza sul tabacco
Indicazione delle sostanze nocive e avvertenze
SG, CFQD, il PES e 12 organizzazioni del settore sanitario (ASBAA, AT, CIPRET FR, CIPRET VD, FSG, LLAG, LLLU, LSC, PA, PLS, SKS, VSFNE) temono che riportare le indicazioni relative alle sostanze nocive e le avvertenze in più lingue porti a rendere la scritta piccola e poco visibile; propongono quindi di stampare le indicazioni in una sola lingua. Anche EKA e ASSM trovano eccessivo l’uso di tre lingue.
AI raccomanda di apporre le indicazioni in tedesco e in almeno un’altra lingua ufficiale. SANTE propone di prescrivere «al massimo una lingua ufficiale“ e di utilizzare le lingue alternativamente. SKS raccomanda che in ogni regione linguistica si tenga conto della rispettiva lingua ufficiale. PS’ e ASSM propongono di stampare le diciture principali (avvertenze generali) in tutte le lingue ufficiali e le diciture secondarie (avvertenze complementari) alternando le lingue ufficiali. UCS deplora che ci si limiti solo alle lingue ufficiali, visto e considerato che la popolazione straniera fuma due volte di più di quella svizzera; raccomanda pertanto di prendere in considerazione, accanto alle due lingue ufficiali, anche lo spagnolo, il serbo-croato, l’albanese o il turco.
JTI propone un disciplinamento analogo a quello dell’articolo 21 LDerr, secondo cui le indicazioni debbano essere apposte anche in una lingua ufficiale qualora siano redatte in una diversa lingua e informino quindi in modo insufficiente o fuorviante i consumatori circa il prodotto.
Art. 13 Posizione e dimensioni delle indicazioni relative alle sostanze nocive
FRC richiama al fatto che, in francese, il titolo corretto dovrebbe essere «...indications relatives aux substances...».
BAT e JTI chiedono che nelle indicazioni relative alle sostanze si sostituisca «monossido di carbonio» con «CO»: in questo modo, il testo potrebbe essere scritto in caratteri più grandi ed essere meglio leggibile.
ZG trova che, per le indicazioni relative alle sostanze, il 15% della superficie delle facce laterali sia troppo poco; JTI vorrebbe invece ridurla a solo il 10%.
Art. 14 Posizione e dimensioni delle avvertenze
EKA accoglie con favore il fatto che le avvertenze compaiano su entrambe le facce più larghe del pacchetto. ZHSUP fa notare che l’espressione «più visibile» è superflua, visto che le avvertenze vanno stampate su entrambi i lati. PA vorrebbe fare in modo di sancire che il «lato più largo» designi effettivamente la faccia con la superficie più grande. VS trova che il coperchio sarebbe la parte ideale su cui stampare le avvertenze.
ASBAA, LLAG, LLLU e PLS consigliano, nel capoverso 1 lettera b del testo tedesco, di parlare, analogamente a quanto fatto nell’UE, di «Aussenhüllen» (lett., «involucri esterni») invece che di «Mehrfachverpackungen» (lett., «imballaggi plurimi») [N.d.T. Il commento si applica unicamente al tedesco; l’italiano parla già di «imballaggio esterno»].
Dimensioni delle avvertenze
Il PES, ZHMBA e 9 organizzazioni del settore sanitario (AT, BEG, CIPRET FR, CIPRET VD, FSG, LSC, LLLU, VSFNE, ZüriRF) considerano il 50% della superficie la dimensione minima per le avvertenze; meglio sarebbe il 60% o il 66%. 2 partiti politici (PLR, UDC), 4 organizzazioni