Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/23: Revisione totale dell'ordinanza sul tabacco · 41 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 30Fedlex · Rapporto sui risultati

Dipartimento federale dell’interno Compendio dei risultati della procedura di consultazione

Revisione totale dell’ordinanza sul tabacco

anche nella pubblicità e sugli articoli promozionali: se si escludesse dal divieto la pubblicità, ciò sarebbe in contrasto con l’articolo 18 LDerr.

FRC approva il divieto di diciture quali «naturale / puro». IMSP e SSSP sono dell’opinione che si debba vietare anche la dicitura «povera di nicotina».

Art. 17 Pubblicità per i prodotti del tabacco

CISC, PM e PS’ si dichiarano d’accordo con le restrizioni pubblicitarie proposte. GR, SG, CFQD e CRIAD sono fondamentalmente d’accordo, ma criticano al contempo le formulazioni imprecise, che rendono difficile l’attuazione e possono essere facilmente aggirate. FR e il PPD plaudono agli sforzi tesi a proteggere i giovani dall’influsso della pubblicità. BS fa osservare che i giovani si mescolano spesso con gli adulti, cosa di cui l’ordinanza non terrebbe sufficientemente conto.

BS, FR, CFG, FSAG, il PES, PJ e 17 organizzazioni del settore sanitario (ASBAA, AT, BEG, CIPRET FR, CIPRET VD, FMH, FSC, FSG, GFS, LLAG, LLLU, LSC, PLS, SGAM, VSFNE, ZHMBA, ZüriRF) chiedono che il divieto di pubblicità includa anche attività di sponsoring con menzione di nomi e presenza di logo, e non si limiti solo alla pubblicità classica. Anche la pubblicità nei cinema (FMH, FRC) e la pubblicità nei nuovi media come Internet, SMS o MMS (FMH, GFS, SGIM) dovrebbe essere disciplinata nell’ordinanza. PA propone di utilizzare il termine «messaggi promozionali» invece di «pubblicità»; TI vorrebbe modificare il titolo dell’articolo in «Pubblicità diretta e indiretta e marketing per i prodotti del tabacco».

GE, LU, SH, ASSM, IMSP, LCH e SSSP propongono, sull’esempio di Ginevra, di vietare in tutta la Svizzera l’affissione di pubblicità a prodotti del tabacco.

FSG e FSC raccomandano di prevedere sanzioni in caso di violazione dell’articolo.

Restrizioni ubicative

GR, SG, CFG, CFQD, CRIAD, FSAG, FSG, il PES, PJ e ZHSUP ritengono che la locuzione proposta, «luoghi frequentati principalmente da giovani», si presti a troppe interpretazioni: il significato dell’avverbio «principalmente» andrebbe dunque precisato. Anche BS, FR, FRC, il PES, PJ e 13 organizzazioni del settore sanitario (AT, BEG, CIPRET FR, CIPRET VD, FMH, FSC, FSG, LLLU, LSC, PA, SGAM, VSFNE, ZHMBA) criticano la formulazione poco precisa e propongono di vietare la pubblicità a prodotti del tabacco in tutti i luoghi frequentati da giovani: con la formulazione «… cui hanno accesso i giovani» si eviterebbe di intendere tutti i luoghi pubblici. Il PS, EKA, ASSM e SKS raccomandano un esplicito divieto di pubblicità nelle e attorno alle scuole, nei ritrovi per giovani e nei pressi di fermate dei mezzi pubblici, in un raggio di 100 (PS, SKS) o 200 metri (EKA, ASSM) dalle stesse. SANTE propone di vietare l’esposizione di materiale pubblicitario su terreni privati, qualora questi confinino con strade spesso percorse da giovani.

Pubblicazioni

GR, SG, CFG, CFQD, FSAG, il PES, PJ e 8 organizzazioni del settore sanitario (CIPRET VD, CRIAD, FMH, FSC, FSG, LSC, SGAM, ZHSUP) criticano la formulazione imprecisa e raccomandano di definire esattamente il significato di «principalmente» o altrimenti di eliminarlo. CFG, il PES, il PS, FSAG, PJ, ASSM, CIPRET VD, FSG e LSC raccomandano di vietare la pubblicità a prodotti del tabacco in pubblicazioni che si rivolgono, o sono destinate, «tra l’altro» o «pure» ai giovani.