Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/23: Revisione totale dell'ordinanza sul tabacco · 41 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati

Dipartimento federale dell’interno Compendio dei risultati della procedura di consultazione

Revisione totale dell’ordinanza sul tabacco

dell’industria del tabacco (BAT, CISC, JTI, SOTA), 6 organizzazioni del commercio di prodotti del tabacco (FSMT, GASTRO, PROMARCA, SKIV, SRF, VST) e 5 organizzazioni economiche (CVCI, ECON, FRP, FRSP, USAM) chiedono, per contro, di riprendere le disposizioni minime della Convenzione quadro OMS sul tabacco e non quelle dell’UE, fissando quindi la dimensione al 30% della faccia più larga; il 50% sarebbe infatti sproporzionato e le marche non avrebbero più modo di differenziarsi. Anche JU trova discutibile la dimensione proposta. ECON ritiene che già il 30% non sarebbe più realistico. Poiché, inoltre, è generalmente risaputo che il fumo sia dannoso, apporre enormi avvertenze risulterebbe del tutto inutile (CISC).

Prodotti del tabacco diversi dalle sigarette

USAM, VSIG e VSZF fanno presente che, per altri prodotti del tabacco che non siano sigarette, la stampa su diversi imballaggi non sarebbe possibile. In questi casi, occorrerebbe dunque far sì che le avvertenze possano essere apposte su un’etichetta adesiva non staccabile.

FSMT, SKIV, SRF e VST sono dell’opinione che le prescrizioni relative alla posizione e alle dimensioni non siano necessarie per altri prodotti del tabacco che non le sigarette. LU, VSIG e VSZF vorrebbero ridurre le dimensioni delle avvertenze, rispettivamente, al 25% e al 35% della superficie. Di conseguenza, l’area riservata alla avvertenze andrebbe ridotta da 26,25 cm2 a 18,75 cm2 anche sui pacchetti di grandi dimensioni (superficie >75 cm2). I pacchetti di altri prodotti del tabacco sono infatti molto più grandi rispetto a quelli delle sigarette e risulterebbero dunque discriminati rispetto a queste ultime.

VSIG e VSZF chiedono che, nell’eventualità di un rimpicciolimento della avvertenze per le sigarette, si rimpiccioliscano anche le avvertenze sugli altri prodotti del tabacco.

Art. 15 Forma delle indicazioni relative alle sostanze nocive e delle avvertenze

VS, EKTP, il PES, ZHMBA e 12 organizzazioni del settore sanitario (AT, BEG, CIPRET FR, CIPRET VD, FMH, FSG, LLLU, LSC, PA, VSFNE, ZHSUP, ZüriRF) vorrebbero prescrivere che la grandezza della scritta possa essere scelta in modo che il testo occupi l’80% del campo bianco dell’avvertenza.

EKTP e PA vorrebbero sancire che ad essere utilizzati siano solo i caratteri Helvetica e non versioni modificate come il Narrow o il corsivo.

Forma

BAT raccomanda di riprendere gli standard internazionali, che non prevedono né la scritta nera né il fondo bianco. Il fondo bianco svantaggerebbe, inoltre, alcune marche rispetto ad altre (FRP).

Negli accordi internazionali non è prescritto neppure il contorno nero: a parere del PPD, di CISC, CVCI, FRP, GASTRO, JTI e SOTA, questo non andrebbe pertanto introdotto neanche in Svizzera. Il contorno non contribuirebbe, oltretutto, ad un’informazione oggettiva (PLR, ECON, USAM), ridurrebbe il margine di libertà dell’economia (JTI) e deturperebbe la grafica dei pacchetti (FRP, VSIG, VSZF). CISC, JTI e SOTA fanno presente che, senza il bordo nero, il testo potrebbe essere stampato più in grande e risulterebbe così più leggibile.

FRP, JTI, SKIV e VST chiedono che il testo sia stampato nella parte inferiore del pacchetto, facendo salva la centratura.