Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/130: Progetto di legge sull'informazione dei consumatori (LIC), revisione parziale · 6 pagine

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- il raggruppamento nella LIC di tutte le disposizioni concernenti l'indicazione dei prezzi

- la coerenza tra la LIC e le leggi settoriali

- una regolamentazione generale in materia di condizioni generali

- il rafforzamento della protezione contro gli inganni.

Punti deboli

- la necessità della revisione

- una regolamentazione supplementare in un contesto di deregolamentazione e di soppressione degli ostacoli al commercio

- l'incertezza giuridica

- la messa sotto tutela dei consumatori

- i costi derivanti per le imprese

- la spinta a creare una nuova burocrazia

- la tendenza a criminalizzare situazioni rientranti nella sfera del diritto civile.

Le maggiori reazioni sono state suscitate dalle disposizioni della stessa LIC e dalle disposizioni del Codice delle obbligazioni (CO, RS 220).

Per quanto riguarda la LIC, hanno sollevato interrogativi i seguenti punti:

- la terminologia (nozioni di servizi, prescrizioni minime, oggettività, caratteristiche essenziali, pericolosità, contenuto essenziale, rischi, beni e servizi d'uso quotidiano)

- i rapporti della LIC con la legislazione settoriale

- le esigenze per quanto riguarda la lingua nella quale i consumatori devono essere informati

- la legislazione applicabile in materia di indicazione dei prezzi

- i criteri per il riconoscimento delle dichiarazioni estere

- l'adeguamento della LIC con la trasposizione del principio di Cassis de Dijon

- i diritti di azione e di revoca

- gli aiuti finanziari alle organizzazioni dei consumatori

- la Commissione federale del consumo

- il servizio specializzato di promozione dell'informazione e della protezione dei consumatori

- le sanzioni penali.

Per quanto concerne le modifiche del CO, i dibattiti si sono incentrati anzitutto sul principio di una regolamentazione delle condizioni generali. Le disposizioni in quanto tali hanno sollevato poche reazioni. Le principali obiezioni riguardano i punti seguenti: la presunzione di rispetto della forma scritta e le norme particolari per le condizioni generali nei contratti conclusi con i consumatori.

Le modifiche della legge contro la concorrenza sleale (LCSl, RS 241) e della legge sulle derrate alimentari (LDerr, RS 817.0), dal canto loro, hanno dato luogo a pareri isolati e limitati ad alcuni aspetti.

Le opinioni favorevoli a un rafforzamento dell'informazione e della protezione dei consumatori nel senso proposto dal progetto di revisione provengono segnatamente dalla maggior parte dei Cantoni, dal partito socialista e dal partito ecologista nonché dalle organizzazioni dei consumatori. Anche i due principali distributori svizzeri hanno espresso un parere positivo, sebbene abbiano affermato di non volere una protezione contro gli inganni in materia di oggetti d'uso più estesa di quella europea. Il forum PMI non si è opposto al progetto di revisione, ma disapprova la formulazione molto ampia della legge e la determinazione non abbastanza precisa degli impatti economici della legge.

Fra coloro che si oppongono al progetto di legge vi sono in particolare i partiti PPD, PLR e UDC e la maggior parte degli ambienti economici. Il dissenso riguarda soprattutto la LIC e le disposizioni del CO concernenti le condizioni generali. Va tuttavia rilevato che il principio di una regolamentazione generale delle condizioni generali ha raccolto il consenso del settore assicurativo.