Rapporto sui risultati
Consultazione 2003/130: Progetto di legge sull'informazione dei consumatori (LIC), revisione parziale · 6 pagine
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3. Alcune categorie di partecipanti alla procedura di consultazione e loro osservazioni generali
3.1 Cantoni
I Cantoni sono perlopiù favorevoli al progetto presentato. Essi sono convinti della necessità di rafforzare l'informazione dei consumatori e approvano il nuovo orientamento della revisione della LIC. Da quanto risulta, ai Cantoni preme soprattutto che la LIC fissi esigenze più precise in merito all'obbligo di informare i consumatori sull'identità dei fornitori di beni e servizi. Molti di loro hanno espressamente approvato l'estensione della protezione contro gli inganni agli oggetti d'uso. Si sono inoltre mostrati sensibili alle sanzioni penali previste dalla LDerr, chiedendo però un rafforzamento delle sanzioni proposte. Hanno invece manifestato minor entusiasmo per quanto riguarda l'informazione in ambito nutrizionale.
3.2 Partiti
Il PPD, il PLR e l'UDC respingono il progetto di revisione della LIC nel suo insieme, essenzialmente per questioni di principio. Le disposizioni legislative del progetto, infatti, non sono state discusse se non in minima parte. Il PLR e l'UDC dubitano della necessità di rafforzare l'informazione dei consumatori e vogliono evitare una sovraregolamentazione. Essi ritengono che i consumatori siano persone responsabili che non devono essere poste sotto tutela. Inoltre, si schierano a favore di una deregolamentazione e affermano che la Svizzera non è tenuta ad adottare sistematicamente la legislazione dell'Unione europea. Il PPD chiede di basarsi sulla legislazione esistente badando nel contempo a una migliore applicazione delle leggi e caldeggia un miglioramento puntuale della posizione dei consumatori mediante revisioni del diritto settoriale.
Il PS e il partito ecologista svizzero non si sono opposti al rafforzamento dell'informazione e della protezione dei consumatori ma ritengono che il progetto di revisione non sviluppi sufficientemente i diritti dei consumatori.
3.3 Chimici cantonali
I chimici cantonali approvano globalmente il progetto di revisione e sono particolarmente favorevoli all'estensione agli oggetti d'uso della protezione del consumatore contro gli inganni, esigenza che avevano manifestato già da lungo tempo. Essi insistono affinché siano chiarite le competenze degli organi cantonali incaricati dell'esecuzione della LIC. Nel caso di un'omissione dell'indicazione manifestamente ingannevole o pericolosa per l'utente, auspicano in special modo che gli organi giudiziari cantonali possano agire autonomamente su denuncia.
3.4 Organizzazioni dei consumatori
Secondo le quattro grandi organizzazioni dei consumatori, qualsiasi apertura del mercato dev'essere accompagnata da un rafforzamento dell'informazione e dei diritti dei consumatori. Esse chiedono in particolare che il Consiglio federale vigili sull'apertura dei mercati tenendo conto degli interessi dei consumatori. A loro avviso, il progetto di revisione della LIC avrebbe dovuto includere altre modifiche legislative, in modo da colmare le lacune esistenti da molti anni in materia di informazione e di protezione dei consumatori. Esse ritengono che i punti positivi fondamentali del progetto di revisione siano costituiti dalle condizioni generali e dall'indicazione dei prezzi. Avrebbero invece auspicato miglioramenti più decisi per quanto riguarda gli aiuti finanziari alle organizzazioni dei consumatori, i compiti della Commissione federale del consumo, le azioni civili, il principio della pubblicità dei risultati delle attività di controllo delle autorità e l'educazione dei consumatori. In taluni casi sarebbe stata apprezzata una maggiore severità nelle prescrizioni della LIC. Le organizzazioni dei consumatori vorrebbero, ad esempio, che i fornitori