Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/60: Modifica della legge federale sull'imposizione degli oli minerali · 12 pagine

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Affinché l’alcool importato (anche sotto forma di miscuglio) possa essere parificato a quello prodotto in Svizzera utilizzato come biocarburante, 12 partecipanti alla

consultazione (UDC, economiesuisse, ACS, auto-schweiz, UP, FRS, VSIG, Coop, TCS, USIC, ASTAG e swissoil) chiedono una revisione della legge sull’alcool.

L’importazione di alcool a scopo industriale dovrebbe essere esclusa dal monopolio.

Il Partito cristiano sociale, alcosuisse e il SAB chiedono una protezione della

produzione indigena. alcosuisse ribadisce che la produzione svizzera di bioetanolo come carburante non è possibile senza un sostegno e una protezione del confine. Greenpeace, il Partito ecologista, l'ATA e il WWF condividono tale opinione. Essi chiedono che il bioetanolo elvetico sia privilegiato rispetto a quello estero finché all’estero non verranno rispettati i criteri dello sviluppo duraturo.

Eco Energy Etoy e Swiss granum chiedono parimenti di proteggere la produzione indigena e di continuare a riscuotere l’aliquota d’imposta di fr. 720.60 per 1'000 l a 15 °C sui carburanti importati provenienti da materie prime rinnovabili.

Fenaco propone di incentivare attivamente la produzione di carburanti provenienti da materie prime rinnovabili ottenute da biomassa locale. L’idea è quella di compensare i costi supplementari della produzione nazionale con i proventi del centesimo

climatico in modo che non sia necessaria una differenziazione fiscale.

L’USC e Swiss granum propongono l’obbligo di miscelare i carburanti provenienti da materie prime rinnovabili e i carburanti fossili, conformemente alla direttiva dell’UE 2003/30/CE.

L’UP, la VSIG, auto-schweiz e la FRS chiedono che in vista dell'esecuzione (metodi e precisione di misura, tolleranze, ecc.) le regole vengano stabilite tenendo conto della situazione internazionale.

Il canton GR chiede la garanzia di un approvvigionamento uniforme di tutte le regioni del paese con i carburanti fruenti dell’agevolazione fiscale. In caso contrario si dovranno adottare dei provvedimenti correttivi e compensatori che attenuino gli svantaggi delle regioni di montagna e di quelle discoste e impediscano che esse siano colpite unilateralmente dal nuovo onere fiscale.

Il PS svizzero e la FSE sottolineano che l’imposizione più elevata della benzina perseguita con la modifica della legge sull’imposizione degli oli minerali non può in alcun caso mettere in discussione la tassa sul CO2. Essi chiedono inoltre, ai fini di una protezione duratura ed efficace del clima, sia l'introduzione di una tassa sul CO2 sia la modifica della legge sull'imposizione degli oli minerali.

Contemporaneamente alla riduzione fiscale dell’imposta sugli oli minerali per i gas, i cantoni BS e BL chiedono l'introduzione di sistemi d'incentivazione per i veicoli particolarmente efficienti dal punto di vista energetico e che rilasciano poche

emissioni mediante un’imposta all’importazione “Bonus – Malus”.

I cantoni SZ e ZG chiedono la trasposizione della mozione pendente CAPTE CN 03.3572 del 28 ottobre 2003 affinché le attuali tecnologie dei filtri a particelle,

tecnicamente affidabili, possano essere applicate anche nel campo degli autoveicoli.

L’ASST chiede l’abolizione delle restituzioni per le imprese di trasporto

concessionarie in quanto tali agevolazioni si oppongono all’impiego di carburanti provenienti da materie prime rinnovabili.

La SBL chiede la concessione di restituzioni dell’imposta per il ramo della

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