Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/60: Modifica della legge federale sull'imposizione degli oli minerali · 12 pagine
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I cantoni ZH, LU e UR, il Partito ecologista, Greenpeace, l’ATA, il WWF, l’ASST e il consiglio comunale di Zurigo chiedono che all'atto della valutazione del bilancio ecologico globale (compresi i processi precedenti) vengano presi in considerazione gli effetti ecologici sull'intero ciclo produttivo.
Per garantire uno sviluppo durevole nei rispettivi paesi il Partito ecologista,
Greenpeace, l’ATA e il WWF chiedono che per i biocarburanti esteri la legge preveda un bilancio ecologico esaustivo nonché un’analisi completa delle condizioni. Essi esigono che i criteri di produzione vigenti in Svizzera vengano parimenti applicati ai carburanti esteri.
Il PLR e l’UDC chiedono invece una comprova semplice e non burocratica, che rimarrà limitata ai casi di necessità. Essi sono contrari a un’esclusione dal mercato mediante prescrizioni più severe in Svizzera rispetto a quelle vigenti a livello
internazionale. Alcuni altri partecipanti alla consultazione (economiesuisse, ACS,
Agrogen, ASTAG, UP, swissoil, VSIG, auto-schweiz e FRS) condividono tale
opinione. Essi sono contrari alle condizioni concernenti la comprova del bilancio ecologico globale positivo che vanno oltre gli standard dell’UE in quanto potrebbero portare a distorsioni concorrenziali e del mercato.
Poiché il bilancio ecologico per il gas naturale dipende fortemente dal luogo di produzione nonché dalla lunghezza e dal tipo di itinerario, alcuni diretti interessati (ACS, ASTAG, UP, USIC, VSIG, FRS e auto-schweiz) chiedono che per quanto concerne la comprova di un bilancio ecologico globale il gas naturale sia trattato alla stessa stregua dei carburanti provenienti da materie prime rinnovabili.
Art. 12c: neutralità dei proventi / compensazione delle perdite fiscali
La neutralità dei proventi riscuote il consenso della maggior parte dei partecipanti alla consultazione, segnatamente dei cantoni. Solo l’USAM, il Centre Patronal, la
Fédération des Entreprises Romandes e hôtellerie suisse sono contrari, per ragioni economiche, a una compensazione delle perdite fiscali.
20 partecipanti alla consultazione (cantoni ZH, BE, LU, SZ, ZG, FR, SO, BS e BL, PS svizzero, PLS, medici per la protezione dell’ambiente, FMH, Partito ecologista,
Greenpeace, ATA, WWF, iniziativa da las alps, conferenza dei direttori cantonali delle finanze e FSE) chiedono una compensazione delle perdite fiscali per la benzina e l’olio diesel per motivi di igiene dell’aria. Occorre rinunciare all’incentivazione dell’olio diesel proposta sino all’introduzione di un obbligo dei filtri a particelle e dei catalizzatori DeNOx.
Altri partecipanti alla consultazione (ASTAG, UP, swissoil, VSIG e FRS) sono invece contrari a un aumento della fiscalità per il diesel.
Il canton FR invoca un adeguamento annuale delle aliquote d’imposta sulla benzina. ecomiesuisse, l’ACS, auto-schweiz, l’UP, swissoil, il TCS, la VSIG e la FRS
propendono per un adeguamento delle aliquote d'imposta sulla benzina in base all'evoluzione effettiva. auto-schweiz, il TCS, la VSIG e la FRS chiedono inoltre che l'adeguamento delle aliquote d'imposta sulla benzina venga approvato
dall'Assemblea federale.
Alcuni partecipanti alla consultazione (ACS, UP, swissoil, VSIG e FRS) chiedono di limitare l’aumento dell'imposta sugli oli minerali in modo tale che la differenza tra la fiscalità sulla benzina e quella sul diesel non superi i 10 - 15 centesimi al litro.