Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/83: Revisione dell'ordinanza sui lavoratori distaccati in Svizzera (ODist) · 9 pagine

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Rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva

variano tuttavia a seconda delle proposte di revisione. Le proposte riguardanti il numero di controlli e l’indennità per le spese di controllo sono state accolte favorevolmente o condivise soltanto dalle associazioni dei lavoratori, dall’Unione svizzera degli imprenditori e da una piccola minoranza di Cantoni.

3.2.2 Art. 9 cpv. 1bis (nuovo), 2 e 3

Secondo l’AUSL e la maggioranza dei Cantoni (OW, NW, GL, BL, TI, VS, VD, LU, TG, AR, GL, ZH, SZ, UR, FR, AG, BS), i controlli delle assunzioni di impiego fino a 90 giorni per anno civile presso datori di lavoro svizzeri soggette all’obbligo di notifica rientrano nella normale esecuzione del CCL e dovrebbero perciò essere finanziati dai contributi alle spese di esecuzione percepiti dagli interlocutori sociali. La proposta di un finanziamento supplementare da parte della Confederazione e dei Cantoni comporterebbe notevoli costi aggiuntivi ed è quindi stata respinta.

I Cantoni dubitano che le commissioni paritetiche (CP) possano dimostrare i costi sostenuti. La verifica di tali costi da parte della Confederazione e dei Cantoni è praticamente impossibile. La procedura di conteggio prevista implicherebbe per tutte le parti interessate una spesa supplementare eccessiva. I Cantoni LU, BL, BS e FR temono inoltre che le CP concentrino i loro controlli sulle assunzioni di impiego soggette all'obbligo di notifica.

A tale riguardo i Cantoni BL e GR sollevano anche la questione della mancanza di collaborazione delle CP con le autorità cantonali, in particolare per quanto concerne le notifiche delle violazioni alle disposizioni dei CCL. GR chiede pertanto che l’indennità sia subordinata al rispetto da parte delle CP del loro obbligo d’informare.

Il Canton VD sottolinea l’onere amministrativo supplementare che comporterebbe la trasmissione di notifiche alle CP da parte dei Cantoni. Chiede pertanto l’adeguamento dell’infrastruttura informatica, ad esempio la trasmissione elettronica delle notifiche nel SIMIC. Il Canton VS afferma che, con l’introduzione della libera circolazione delle persone, le imprese risparmiano i costi per i permessi di lavoro, che nel passato rappresentavano un’importante fonte di entrate per i Cantoni. Gli importi risparmiati possono essere utilizzati nei settori dotati di CCL per finanziare le spese di controllo.

Alcuni Cantoni (AG, BE, GR,TG, ZH) propongono di versare un importo forfetario sulla base dei controlli eseguiti invece di indennizzare le spese effettive.

La proposta dell’indennità è appoggiata dalle seguenti associazioni: Centre patronal, USS, Travail.Suisse, Hotel&Gastro Union, Unione svizzera degli imprenditori, SIC Svizzera e Unione Svizzera dei Contadini.

La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, l’Unione svizzera della arti e mestieri e la Fédération des Entreprises Romandes (FER) si oppongono all’indennità. FER mette in dubbio l’esistenza di una base legale sufficiente per l’indennità in quanto non si tratta dell’esecuzione della legge sui lavoratori distaccati.

Secondo l’USS, l’importo di 100 franchi è troppo basso; affinché i costi siano coperti sarebbero necessari 200 franchi per controllo. Considerato l’elevato rischio di dumping che interessa le persone soggette all’obbligo di notifica, Travail.Suisse chiede che, per le assunzioni di impiego soggette all’obbligo di notifica, il numero di controlli venga raddoppiato rispetto a quello previsto per le altre assunzioni di impiego.

Hotel&Gastro Union e la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori chiedono una soluzione più semplice per quanto riguarda l’indennità.

3.2.3 Art. 16 cpv. 2, 3 (nuovo) e 4

L’AUSL e i Cantoni BE, GE, VS, LU, TG, AR, ZH, FR, BS, OW, SO, VD, UR approvano la proposta di ridurre il numero di membri della commissione tripartita (CT) della

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