Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/20: Modifica del Codice delle obbligazioni (Locazione) · 86 pagine
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A. Introduzione
L’attuale diritto di locazione risale al 1990 e ha sostituito il precedente decreto federale del 1972 concernente provvedimenti contro gli abusi in materia di locazione (DFPAL). I lavori di revisione effettuati in precedenza erano durati diversi anni. Tuttavia, dopo l’entrata in vigore del nuovo diritto, da varie parti è stato ripetutamente espresso il desiderio di adottare alcuni cambiamenti in tale ambito. I locatori hanno sottolineato il fatto che la nuova legislazione – sebbene sia una delle più liberali nel confronto europeo – sarebbe troppo restrittiva e che essa non terrebbe in debito conto i loro interessi. In seguito sono quindi divenute attive anche le associazioni di inquilini, che da parte loro hanno chiesto l’introduzione di modifiche nel diritto di locazione, anche se di segno opposto, vale a dire nel senso di un rafforzamento della protezione dei locatari.
Il 14 marzo 1997, l’Associazione svizzera inquilini ha lanciato l’iniziativa popolare “Per delle pigioni corrette”. L’iniziativa, presentata sotto forma di un progetto elaborato, esigeva l’introduzione di un tasso ipotecario livellato, l’estensione dell’obbligo di utilizzare moduli ufficiali per concludere un contratto d’affitto e un chiaro ampliamento della protezione dalla disdetta. Il 2 settembre 1998, il Consiglio federale ha deciso di contrapporre a questa iniziativa popolare un controprogetto. Il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare, che mirava a ottenere una modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni, è stato approvato dalle Camere federali il 13 dicembre 2002. Il legame al tasso d’interesse ipotecario dovrebbe essere eliminato e in futuro le pigioni dovrebbero essere adeguate conformemente all’evoluzione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo. Per determinare l’eventuale carattere abusivo di una pigione non si dovrebbe più basarsi sul reddito sproporzionato, ma sul principio della pigione di riferimento.
Il 18 maggio 2003, il popolo e i Cantoni hanno respinto l’iniziativa popolare “Per delle pigioni corrette”. La proposta del Parlamento, contro la quale le organizzazioni dei locatari avevano lanciato con successo il referendum, è stata pure respinta in occasione della votazione popolare dell’8 febbraio 2004.
Ne consegue che l’attuale diritto di locazione continua per ora a essere in vigore con tutte le sue lacune, sebbene le condizioni quadro economiche, in particolare nel settore dei tassi ipotecari, siano cambiate nettamente. Questa situazione giuridica non è soddisfacente. Per tale motivo il Dipartimento federale dell’economia ha conferito all’Ufficio federale delle abitazioni il mandato di elaborare un nuovo progetto di revisione. A questo proposito l’UFAB è stato consigliato dalla Commissione federale dell’abitazione.
Il 2 dicembre 2005, il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione inerente al progetto di modifica del titolo ottavo del Codice delle obbligazioni concernente la locazione. Il progetto prevede essenzialmente un sistema duale, grazie al quale le parti contraenti possono scegliere fra il modello delle pigioni indicizzate e quello delle pigioni commisurate ai costi. Nel caso delle pigioni indicizzate, gli aumenti delle pigioni possono avvenire conformemente all’evoluzione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo, mentre il modello delle pigioni commisurate ai costi consente adeguamenti delle pigioni in base all’evoluzione dei costi.
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