Rapporto Legge
Consultazione 2005/35: Articolo costituzionale e legge relativa alla ricerca sull'essere umano · 130 pagine
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ratteristiche simili alle cellule staminali embrionali e possono essere utilizzate nelle terapie cellulari.
Ricerca delle cause di aborti spontanei e morti fetali
Gli aborti spontanei sono la complicazione più frequente durante la gravidanza e possono essere causati da anomalie cromosomiche e malformazioni dell’embrione o del feto come pure da infezioni, debolezza della cervice, anomali uterine o reazioni di rigetto da parte del corpo materno. Si registra una morte fetale a causa di una morte intrauterina del feto nell’1-4% delle gravidanze. La causa principale va ricercata in un’insufficienza placentare, ossia la placenta non riesce a nutrire l’embrione o il feto.
Ricerca fondamentale
Embrioni e feti provenienti da aborti e morti fetali sono utilizzati anche nella ricerca fondamentale. Si conducono, per esempio, studi sugli embrioni e i feti abortiti con spina bifida per accertare le cause e osservare lo sviluppo di questa malformazione relativamente frequente.
1.4 Aspetti etici
1.4.1 Conflitto di fondo
Il vertiginoso sviluppo della ricerca medica solleva una serie di interrogativi ai quali è impossibile rispondere rifacendosi unicamente all’etica adottata nella prassi, visto soprattutto che pratica e ricerca perseguono obiettivi diversi. Si prenda, ad esempio, la sperimentazione sull’uomo: mentre la prassi medica si orienta al bene e al beneficio del paziente, la ricerca si focalizza sull’acquisizione di conoscenze scientifiche anche quando da un determinato progetto ci si attende un beneficio diretto per il paziente. Nel campo della ricerca umana il conflitto etico sorge dal fatto che il paziente – poco importa se sano o ammalato – non si assume mai rischi e carichi psichici e/o fisici solo nel proprio interesse ma sempre e anche nell’interesse di terzi. In questo caso gli interessi in gioco sono quelli della ricerca (libertà di ricerca) e della società (progresso in campo sanitario). Il conflitto tra la tutela degli interessi individuali e la tutela degli interessi di terzi va risolto con una ponderazione che anteponga gli interessi dell’individuo agli altri.
1.4.2 Quattro principi dell’etica biomedica
Negli scorsi decenni il non rispetto degli interessi delle persone che si sottopongono alle sperimentazioni ha portato all’adozione di alcuni documenti di portata mondiale sul modo in cui vanno trattati i soggetti nella ricerca medica. Nel «Codice di Norimberga» del 194752, voluto in reazione agli esperimenti criminali condotti durante il nazismo, si è per esempio decretato per la prima volta a chiare lettere che per condurre un test su una persona sana o ammalata è dapprima necessario ottenere il suo consenso volontario e informato (consenso informato). Anche la Dichiarazione di Helsinki53, elaborata dall’Associazione medica mondiale nel 1964, si fonda essenzialmente sullo stesso principio.
52 Cfr. Mitscherlich A, Mielke F: Medizin ohne Menschlichkeit, Francoforte sul Meno, 1978.
53 Declaration of Helsinki/Edinburgh, 1964/2000, World Medical Association, Ethical Principles for Medical Research involving human subjects, cfr. anche www.wma.net