Rapporto Legge
Consultazione 2005/35: Articolo costituzionale e legge relativa alla ricerca sull'essere umano · 130 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 36Fedlex · Rapporto esplicativo
1.4.3 Etica e soggetti di ricerca specifici
1.4.3.1 Ricerca su gestanti, embrioni e feti
Nei progetti di ricerca condotti su donne incinte, embrioni e feti nel grembo materno si deve sempre tenere conto del fatto che le ripercussioni toccano entrambi i soggetti. La particolare costellazione propria della gravidanza implica l’eventualità che gli interessi della donna collidano con quelli del feto o dell’embrione. Ciò è segnatamente il caso quando il progetto lascia presagire un beneficio diretto per la donna, ma per il feto o l’embrione comporta solo rischi, se non addirittura la morte a seguito di un aborto (cfr. commento all’art. 30).
Se la ponderazione etica include gli interessi dell’embrione o del feto, è inevitabile che ci si interroghi sullo statuto del nascituro. Embrioni e feti hanno diritti e interessi? Se sì, equivalgono a quelli della madre? Questi aspetti sono oggetto di discussioni controverse62. Dato però che nell’ambito di un progetto di ricerca sulle donne incinte, gli embrioni e i feti occorre tenere conto anche delle ripercussioni per il neonato, la tutela si estende – oltre che alla donna – anche all’embrione e al feto. Ne consegue una limitazione dell’autonomia della gestante che deve fondare la sua decisione non solo sui propri interessi ma anche sugli interessi eventuali del nascituro.
Bisogna inoltre valutare la sostenibilità etica dei singoli obiettivi. A titolo di esempio, si può citare il miglioramento di caratteristiche irrilevanti per la salute dell’embrione e del feto (cfr. commento all’art. 28). La strumentalizzazione dell’embrione e del feto, che viene per così dire programmato secondo l’idea dei genitori e che non deve al caso le proprie caratteristiche fondamentali, è fortemente controversa dal punto di vista etico63.
1.4.3.2 Ricerca sui cadaveri
Nell’ambito della ricerca sulle persone decedute si pone, in primo luogo, la questione etica del consenso e dell’informazione. Le sperimentazioni sui cadaveri non presentano difficoltà se prima del decesso lo scomparso ha manifestato esplicitamente il proprio consenso64. Ciò avviene purtroppo solo in casi rari. Di solito la persona deceduta non si è espressa in vita sul tema della ricerca dopo la sua morte.
Per principio i progetti di ricerca senza consenso non sono eticamente sostenibili, dato che potrebbero violare i diritti del defunto e dei suoi famigliari65. L’assenza di una dichiarazione al riguardo da parte del defunto è considerata una non dichiarazione. In questo caso ci si rivolge ai congiunti che vantano, a titolo sussidiario, il diritto di decidere sull’uso della salma66. Dal principio etico della non maleficenza (cfr. cifra 1.4.2.3) si può dedurre che, siccome i cadaveri non sono esposti né a rischi né a carichi psico-fisici, bisogna preferire la ricerca sui cadaveri alla ricerca sulle persone, sempre che ciò sia opportuno e possibile nell’ottica scientifica.
62 Per approfondire gli aspetti controversi dello statuto del nascituro e definire i diritti che ne conseguono per l’embrione, il feto e la gestante cfr. Chervenak F A, McCullough L B: Ethical Considerations, in: Harrison M R (Ed.): The Unborn Patient, Filadelfia, 2001, pagg. 19-25, in particolare pagg. 20-22.
63 Dell’etica di questo aspetto si discute anche nell’ambito della clonazione riproduttiva e della terapia genica germinale. Jens Reich affronta la questione etica sotto forma di dialoghi controversi nel suo libro «Es wird ein Mensch gemacht. Möglichkeiten und Grenzen der Gentechnik» (Berlino 2003).
64 Pluisch F, Heifer U: Die rechtliche Zulässigkeit von Versuchen mit und an Leichen, in: NJW, 1994, n. 37, pag. 2378.
65 In Gran Bretagna la scoperta di abusi al Royal Children's Hospital di Liverpool, dove per anni parti dei corpi di bambini morti sono state usate a scopo di ricerca senza il consenso dei genitori, ha scatenato un vasto dibattito pubblico sulla sorte dei cadaveri (di bambini). Cfr. The Royal Liverpool Children's Inquiry, 2001.
66 Cfr. anche il messaggio concernente la legge federale del 12 settembre 2001 sul trapianto di organi, tessuti e cellule, FF 2002 15 segg.