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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Compendio
La Politica agricola 2011 rappresenta un ulteriore tassello della politica di riforme perseguita in modo coerente da una dozzina di anni a questa parte. Anche la presente tappa segue il ritmo adottato finora e fissa gli involucri finanziari per l’agricoltura accordati per un periodo di quattro anni.
Conformemente all’articolo 104 della Costituzione federale, la Confederazione deve provvedere affinché l’agricoltura contribuisca sostanzialmente, mediante una produzione ecologicamente sostenibile e concorrenziale, a garantire l’approvvigionamento alimentare della popolazione, a preservare le basi vitali naturali, a tutelare il paesaggio rurale nonché a occupare il territorio in modo decentralizzato. Attualmente, l’agricoltura fornisce queste prestazioni di interesse generale nella misura auspicata. La Politica agricola 2011 si prefigge di garantire che questi compiti siano adempiuti anche in futuro, nonostante la crescente pressione sui prezzi. Le linee guida della Commissione consultiva per l’agricoltura rappresentano un ulteriore strumento per raggiungere tale obiettivo.
Le condizioni quadro del settore agroalimentare svizzero devono essere sviluppate in modo tale che gli alimenti prodotti da contadini motivati e adeguatamente formati, nel rispetto dell’ambiente e degli animali, in un paesaggio attrattivo siano valorizzati in modo ottimale e che il potenziale per incrementare la produttività e ridurre i costi sia sfruttato in modo socialmente sostenibile.
La strategia consiste essenzialmente nel convertire i mezzi attualmente destinati al sostegno dei prezzi in pagamenti diretti indipendenti dalla produzione e nel ridurre i dazi sui foraggi. Inoltre, si prevede di semplificare i provvedimenti per promuovere lo smercio al fine di valorizzare i prodotti svizzeri di ottima qualità. Mediante una politica improntata a una maggiore competitività, i consumatori beneficiano dei vantaggi conseguiti e si riducono le differenze sul fronte dei costi.
Il trasferimento dei mezzi attualmente destinati al sostegno del mercato assicura che siano fornite le prestazioni d’interesse generale e consente di colmare determinate lacune dal profilo ecologico. Le superfici di compensazione ecologica diverranno più concorrenziali in seguito all’abbassamento generalizzato del livello dei prezzi. Si rinuncia a inasprire gli oneri in ambito ecologico, mentre l’impiego efficiente delle risorse viene promosso nell'ambito di progetti regionali o di categoria e i processi amministrativi vengono semplificati. Anche in futuro occorrerà promuovere la trasformazione strutturale, che continuerà tuttavia a essere attuata soprattutto nel momento del cambio generazionale.
La strategia è concretizzata dai cinque seguenti piani d'azione:
(1) migliorare la competitività della produzione e della trasformazione mediante la
conversione in pagamenti diretti dei mezzi attualmente destinati al sostegno del mercato e mediante provvedimenti di riduzione dei costi;
(2) garantire le prestazioni economiche generali dell’agricoltura integrando i mezzi
attualmente destinati al sostegno interno in un sistema semplificato di pagamenti diretti;
(3) promuovere la creazione di valore aggiunto e lo sviluppo sostenibile dello spazio
rurale offrendo maggiori possibilità di differenziare la produzione, razionalizzando la promozione dello smercio e sostenendo le iniziative di progetto agricole;
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