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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Ripercussioni
Disposizioni e- Un maggior coordinamento della promozione delle vendite migliorerà la sua efficonomiche gene- cacia e l’efficienza dei fondi propri investiti dagli agricoltori, tenuto conto del prinrali cipio di cofinanziamento. I nuovi segni ufficiali di qualità offrono un quadro struttu-
rato per la differenziazione dei prodotti. I produttori vi sono maggiormente coinvolti che non nei marchi di distributori che perlopiù non hanno alcun aggancio con la definizione del prodotto.
Economia lattiera La soppressione del contingentamento lattiero nel 2009 non comporterà un au-
mento incontrollato delle quantità. La riduzione del sostegno del mercato e la sua incidenza sui prezzi ridurranno gli incentivi alla produzione. Venendo a mancare i sussidi per l’utilizzo industriale di burro non si può escludere che la produzione si orienti verso i grassi vegetali.
La riduzione del sostegno del prezzo del latte e la soppressione del contingentamento comporteranno una riduzione del prezzo del latte di latteria di circa 50 centesimi al chilo. I produttori perderanno così una parte importante di guadagno. Queste perdite saranno in gran parte compensate dalla conversione dei mezzi di sostegno in un contributo UBGFG per vacche da latte.
Economia zoo- Dato che i contributi all’esportazione per il bestiame da allevamento e da reddito tecnica saranno soppressi solo dal 2010, i produttori disporranno di tempo sufficiente per
rafforzare la loro strategia qualitativa . Quali misure collaterali, la Confederazione continuerà a sostenere i principali sforzi operati nel settore dell’allevamento da organizzazioni o allevatori. È improbabile che la soppressione dei contributi influisca sui prezzi del bestiame da allevamento e da reddito. Anche la soppressione dei contributi per la valorizzazione della lana avrà scarse ripercussioni sull’allevamento di pecore.
Campicoltura Malgrado le previste riduzioni di reddito, la superficie campicola aperta non do-
vrebbe diminuire, anche se è possibile che colture tendenzialmente eccedentarie (cereali panificabili, patate) o che necessitano di un elevato sostegno (mais da seme, soia) siano rimpiazzate da cereali da foraggio.
A causa della diminuzione dei prezzi soglia e della riduzione del sostegno del mercato, diminuiranno tutti i ricavi. Con l’aumento dei contributi supplementari per le superfici campicole aperte sarà possibile contenere in parte questa diminuzione.
Frutticoltura e or-Con la soppressione dei contributi all’esportazione, le vendite di frutta si stabilizticoltura zeranno a un livello di quantità per cui esiste una trasformazione in prodotti con
un valore aggiunto. Nel caso della produzione di frutta per sidro, il ritmo attuale della riduzione si intensificherà. La riduzione delle superfici coltivabili e dei frutteti ad alto fusto toccherà in primo luogo le regioni discoste dalle fabbriche di sidro e le piante ad alto fusto che non rispondono alle esigenze minime previste nell’ordinanza sulla qualità ecologica.
Economia vitivi- Le nuove categorie di vino permettono una maggior libertà di scelta nella produnicola zione. Il produttore, dopo aver consultato i clienti, ha la possibilità di produrre in
modo più adeguato al mercato. Si eviteranno in tal modo i declassamenti e le perdite che ne derivano al produttore.
Pagamenti diretti La riduzione dei ricavi causata dalla diminuzione del sostegno del mercato verrà
in parte compensata con la conversione dei mezzi finanziari nei pagamenti diretti. Grazie all’aumento del contributo supplementare per le superfici campicole, l’interesse per lo sfruttamento di queste colture non diminuirà eccessivamente rispetto a quello per le superfici erbose. Il rapporto tra superfici erbose e superfici campicole aperte non muterà.
Con la conversione dei fondi, e in particolare con l’aumento dei contributi per la detenzione di animali, il sostegno alla regione di montagna andrà un poco a detrimento di quello accordato alle valli. Anche gli agricoltori della regione di montagna saranno comunque indotti ad adeguare le strutture.
Le semplificazioni previste per la prova del rispetto delle esigenze ecologiche comportano risparmi notevoli ai gestori, senza che diminuisca peraltro il livello ecologico. Anche il coordinamento dei controlli e la semplificazione della raccolta e del controllo dei dati comporteranno una riduzione dei loro oneri amministrativi.