Progetto

Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 45Fedlex · Progetto

Bilancio intermedio della riforma

1.2.1.3 Aspetti sociali

Per valutare la sostenibilità dell’agricoltura dal punto di vista sociale considereremo l’evoluzione delle disparità di reddito fra l’agricoltura e il resto dell’economia, nonché all’interno dell’agricoltura stessa (equità). Esamineremo inoltre lo sviluppo strutturale e la situazione in materia di successione nell’agricoltura (capitale umano). Da ultimo presenteremo i risultati del rapporto qualitativo sulla situazione sociale nell’agricoltura.

1.2.1.3.1 Evoluzione del reddito

Il reddito fornisce indicazioni importanti anche per valutare la situazione sociale dell’agricoltura. A tal fine occorre confrontare sia il reddito nell’agricoltura con quello della popolazione occupata in altri settori sia la distribuzione del reddito fra le varie regioni, nonché fra le aziende che realizzano buoni guadagni e quelle che realizzano cattivi guadagni.

Nel 1990, il guadagno lavorativo medio per unità di lavoro della famiglia corrispondeva a un buon 70 per cento del salario di riferimento. Nel 1995 la quota era scesa al 42 per cento e nel 2003 era risalita al 57 per cento (figura 16). Questa differenza va tuttavia relativizzata se si considera che le persone attive nell’agricoltura devono far fronte a costi minori per quanto concerne l’alloggio, il tragitto casa-lavoro e i pasti fuori casa25. Complessivamente l’evoluzione dei redditi nell’agricoltura non è tuttavia stata al passo con quello del resto della popolazione.

Figura 16 Evoluzione del guadagno lavorativo per ogni ULAF e del sala-

rio di riferimento

70 000

60 000

50 000 Salario di riferimento

Guadagno lavorativo / 40 000 ULAF

30 000

20 000

10 000

0

Fonte: Agroscope FAT Tänikon, UST

Fra il 1990/92 e il 2001/03, il rapporto fra guadagno lavorativo per unità di lavoro della famiglia e salario di riferimento è passato dal 68 al 60 per cento nella regione di pianura, dal 62 al 48 per cento nella regione collinare e dal 47 al 40 per cento in

25 Indagine sul reddito e sul consumo UST