Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/69: Legge federale sulle professioni psicologiche (Legge sulle professioni psicologiche; LPPsi) · 54 pagine

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Capoverso 4

Per l’EFPP non è chiaro perché la commissione delle professioni psicologiche debba essere consultata a questo punto della procedura di accreditamento. EFPP e CDPE ritengono che il rapporto e le funzioni della commissione delle professioni psicologiche e dell’organo di accreditamento non siano chiari. A loro avviso, nemmeno le competenze sono definite in modo inequivocabile.

Charta e KJF propongono che l’organo di accreditamento consulti, oltre alla commissione delle professioni psicologiche, anche una commissione per la psicoterapia.

Articolo 22 Decisione di accreditamento

In generale

Per quanto riguarda il parere della CRUS si rinvia alle osservazioni sull’articolo 17.

BS osserva che sulle questioni di natura psicoterapeutica dovrebbero decidere soltanto psicoterapeuti dei vari indirizzi terapeutici.

L’organizzazione nazionale degli studenti di psicologia psyCH suggerisce di rendere pubblicamente accessibili la decisione di accreditamento e i risultati.

Per l’Istituto Szondi mancano i rimedi giuridici e la possibilità di inoltrare ricorso contro la decisione.

Capoverso 1

Anche in questo caso, nelle questioni di ordine psicoterapeutico è necessario consultare una commissione per la psicoterapia - nella fattispecie l’istanza di accreditamento(SSPA, DaS, KJF).

Capoverso 2

L’Università GE propone di tradurre il termine «Auflagen» con «conditions» anziché con «charges».

Articolo 23 Durata di validità

In generale

Per il parere della CRUS si rinvia alle osservazioni sull’articolo 17.

Visti i rapidi mutamenti nell’ambito delle conoscenze e del sapere, la SSPP trova eccessivo un periodo di validità di 7 anni per l’accreditamento e suggerisce di ridurlo a cinque. Charta osserva che alcuni dei suoi membri vorrebbero invece estenderla a dieci anni, in quanto un processo di accreditamento da ripetersi ogni sette anni va ben oltre le possibilità dei piccoli istituti, svantaggiandoli rispetto a strutture di perfezionamento più grandi (dello stesso parere KJF e Istituto Szondi). Essi propongono inoltre di introdurre nella legge un termine massimo di 6 mesi o un anno per il trattamento delle domande di accreditamento.

Articolo 24 Oneri e revoca

In generale

Per quanto riguarda il parere della CRUS si rinvia alle osservazioni sull’articolo 17.

Le due federazioni di categoria ASP e Charta così come SPCP chiedono che non vengano fissati oneri che le organizzazioni nazionali professionali private non possono soddisfare (in particolare oneri nel settore della ricerca e dello sviluppo). Questo perché nella maggioranza dei metodi psicoterapeutici riconosciuti la competenza del perfezionamento incombe agli istituti di perfezionamento privati e non alle scuole universitarie, che non dispongono di terapeuti con l’esperienza e la pratica necessarie per occuparsi della formazione e della supervisione. D’altro canto, le università possono invece contare sulle risorse dello Stato in materia finanziaria e di ricerca.

Per evitare discriminazioni, ASP e Charta propongono di sostituire l’articolo con il capoverso seguente: «Non devono essere poste condizioni che penalizzino le organizzazioni nazionali specializzate private (nello svolgimento di cicli di perfezionamento) rispetto alle scuole universitarie. Va rispettato il principio di proporzionalità.»

Articolo 25 Modifica di un ciclo di perfezionamento accreditato

In generale

Per il parere della CRUS si rinvia alle osservazioni sull’articolo 17.

Capoverso 1

La SSPPIA chiede che sia informato anche l’organo di accreditamento.