Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/69: Legge federale sulle professioni psicologiche (Legge sulle professioni psicologiche; LPPsi) · 54 pagine

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Capoverso 2

Diversi partecipanti alla consultazione chiedono la possibilità di una revoca o di un procedimento analoghi all’articolo 24, qualora una modifica del ciclo di perfezionamento sia contraria ai criteri di accreditamento (GR, ZH, CUS, ZFH, Università ZH).

Articolo 26 Finanziamento dell’accreditamento

In generale

Per il parere della CRUS si rinvia alle osservazioni sull’articolo 17.

Da più parti si chiede che i costi siano meglio specificati e che la loro ripartizione sia determinata in modo più preciso (BE, VD, Charta, SPK). BE auspica almeno l’introduzione di una tariffa quadro a livello di legge, per evitare la discriminazione dei piccoli istituti di perfezionamento. Per lo stesso motivo, SPK suggerisce la possibilità di un finanziamento statale. Charta deplora che non siano indicati i costi approssimativi previsti. Se i costi causati dall’organo competente per l’accreditamento e la garanzia della qualità fossero troppo alti, occorrerebbe scegliere una soluzione meno onerosa. L’Istituto Szondi ritiene che i costi vadano coperti da chi causa l’applicazione delle misure coercitive previste dalla legge.

Capitolo quinto: Esercizio della professione

Per il Cantone GE è indispensabile distinguere meglio l’attività dipendente dall’attività indipendente, affinché le autorità cantonali competenti possano riconoscere esattamente le attività illecite.

SG vorrebbe consentire l’esercizio indipendente di una professione psicologica unicamente alle persone in possesso di un titolo di perfezionamento riconosciuto dalla Confederazione. Sempre per questo Cantone, l’attività indipendente in settori che non comportano rischi per i pazienti può invece essere esercitata anche da persone prive di un titolo di perfezionamento. Questi settori andrebbero elencati nell’articolo

27. Per l’esercizio di una professione psicologica (per le professioni psicologiche nel settore della sanità elencate nella presente legge), USAM, Charta e DaS auspicherebbero un perfezionamento specifico - da fissare all’articolo 27 – per evitare malintesi. Oltre a citare esplicitamente il perfezionamento necessario ai sensi della legge, l’Istituto C.G. Jung specificherebbe anche le professioni interessate. Pro Mente Sana Ginevra chiede di porre l’accento sulle attività psicologiche e non sui titolari dei diplomi o tantomeno sui diplomi.

Nella loro presa di posizione congiunta, i consulenti in psicologia individuale segnalano il rischio di essere esclusi dal mercato delle offerte terapeutiche e consulenziali di natura psicologica.

L’Università GE e l’Università FR suggeriscono di riunire i contenuti degli articoli 27 e 28 in un unico articolo.

Articolo 27 Principio

L’HAP caldeggia l’introduzione dell’obbligo di diploma universitario quale presupposto per l’esercizio delle professioni psicologiche. Per la FSP è indubbio che in futuro la qualificazione per la pratica di una professione psicologica implichi l’ottenimento di un master o di una licenza. Autorizzare l’esercizio della professione ai titolari di un bachelor implicherebbe un calo della qualità. L’USAM sottolinea che l’eventualità di concedere l’autorizzazione a queste persone dev’essere discussa tenendo conto del fatto che in futuro potrebbero dover essere ammessi in Svizzera anche titolari di un bachelor in psicologia provenienti dagli Stati membri dell’UE. BS, AR e CDS propongono di permettere l’esercizio di professioni psicologiche unicamente a persone che hanno ottenuto un diploma universitario conformemente ai requisiti di cui all’articolo 7.

SGTA Zurigo suggerisce di stralciare l’articolo, in quanto ritiene che protegga il titolo di psicologo (non degno di protezione).

Articolo 28 Esercizio della professione indipendente

In generale

SH ritiene che l’obbligo di autorizzazione debba essere esteso a tutti i trattamenti psicodiagnostici, deplora la mancanza di un titolo «minimo» di perfezionamento analogo a quello di «medico generico» e afferma che un perfezionamento lungo rincarerebbe inutilmente le prestazioni.

Secondo SSPL e Università GE, l’articolo 28 dovrebbe riferirsi al campo d’applicazione. La stessa università chiede un adeguamento in tal senso.