Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 12 pagine

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2.1.4 Art. 19 cpv. 1 lett. cbis, servizio di trasmissione dati

Nessun partecipante alla consultazione formula obiezioni al trasferimento dell’obbligo di fornire servizi di trasmissione dati dall’attuale art. 19 cpv. 1 lett. a al nuovo art. 19 cpv. 1 lett. cbis.

2.1.5 Art. 19 cpv. 1 lett. d, elenchi

La maggior parte degli interpellati accoglie favorevolmente la proposta di sopprimere l’obbligo di fornire un servizio d’informazione sugli elenchi cui soggiace il concessionario del servizio universale.

I fornitori di servizi di telecomunicazione (Swisscom, sunrise, Swisscable, Colt, Orange) e le associazioni di categoria (SICTA, simsa, asut, USIE) approvano praticamente all’unanimità l’esclusione di questa prestazione dal servizio universale, sostenendo che oggi il mercato è in grado di soddisfare la domanda nel campo dei servizi d’informazione sugli elenchi senza che la normativa sul servizio universale ne sancisca l’obbligatorietà. Anche i Cantoni di Argovia e Svitto, l’UDC, l’Associazione degli informatici WISS (VIW), il Forum dei consumatori (kf) e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) si dicono favorevoli a questa proposta. Pur esprimendo un certo rincrescimento per la scelta, l’Unione svizzera dei contadini (USC) si è lasciata convincere dagli argomenti addotti nel rapporto di consultazione.

Invocando il forte carattere tutelare del servizio e la frequenza con cui è utilizzato, una minoranza di sette partecipanti, in particolare i sindacati (ad eccezione del Sindacato della comunicazione), il PPD, i Cantoni di Vaud e Ginevra come pure la FRC, chiede invece che il servizio d’informazione sugli elenchi continui a figurare tra le prestazioni incluse nel servizio universale. Secondo il sindacato transfair, questo servizio, indispensabile e di pubblica utilità, agevola la comunicazione tra gli utenti e riveste un’importanza particolare dal punto di vista sociale, essendo un ingranaggio importante nel meccanismo della comunicazione tra i cittadini. Per la FRC, il servizio assume un ruolo primordiale nell’ambito della partecipazione alla vita economica e sociale dei gruppi di popolazione che hanno poca familiarità con Internet o con altri supporti elettronici (ad es. gli anziani). Il Cantone di Ginevra chiede che l’obbligo imposto al concessionario del servizio universale venga esteso alla fornitura degli elenchi stampati.

2.1.6 Art. 19 cpv. 1 lett. e, telefoni pubblici

La maggior parte degli interpellati esprime soddisfazione per il fatto che i telefoni pubblici sono tuttora inclusi nel servizio universale (SAB, Associazione dei Comuni svizzeri, USIE, Unione svizzera delle arti e mestieri, PS svizzero, UDC, Cantoni di AR, GL, OW, SG, SH, SO, UR, VD e VS, Stiftung für Konsumentenschutz, kf, transfair, asut, Gigaherz.ch). Gigaherz.ch chiede addirittura che le cabine telefoniche siano raggiungibili in cinque minuti.

Colt, sunrise, SWICO e VIW preferirebbero invece escludere i telefoni pubblici dall’elenco delle prestazioni del servizio universale. Orange mette in dubbio l’utilità di questo servizio. I contrari sostengono che con l’avvento della telefonia mobile i telefoni pubblici sono superflui e obsoleti, che la loro penetrazione sul mercato è insufficiente e che esistono soluzioni più vantaggiose ed efficaci per i gruppi socialmente meno favoriti.

SICTA e sunrise propongono una regolamentazione minima del servizio universale in materia di telefoni pubblici, nel senso che se un Comune necessita di una cabina deve poterla ordinare a un fornitore e assumersene direttamente i costi.

2.1.7 Art. 19 cpv. 1 lett. f, servizio di trascrizione per audiolesi

L’aggiunta del servizio di intermediazione di messaggi brevi (SMS) per audiolesi raccoglie i favori della maggior parte dei partecipanti alla consultazione (cablecom, Colt, asut, sisma, Swisscable, Sindacato della comunicazione, PPD, PS svizzero, UDC, Cantoni di NE, OW, SG, SH, UR, VD e ZG, procom, Egalité Handicap, Unione centrale svizzera per il bene dei ciechi (UCBC), Federazione svizzera dei sordi (FSS), Stiftung für Konsumentenschutz, kf, transfair, USC, Unione svizzera delle arti e mestieri). L’UDC e l’Unione svizzera delle arti e mestieri ritengono che il finanziamento di questo servizio non debba sovrapporsi alle prestazioni versate dall’assicurazione invalidità.

Orange, sunrise, SWICO, SICTA, USIE e il Cantone di Friburgo si oppongono all’inserimento nelle prestazioni del servizio universale di un servizio di intermediazione di messaggi brevi per audiolesi. Orange propone che sia la Confederazione a versare un contributo direttamente alle istituzioni che offrono questo servizio. Sunrise e SICTA argomentano che i servizi destinati ai disabili devono essere

3/12 G1000188079 | D5067185