Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 12 pagine

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separati dal servizio universale. SWICO teme che l’inserimento di questo servizio nell’elenco delle prestazioni del servizio universale possa ostacolare lo sviluppo di servizi analoghi per le persone affette da altre forme di handicap. L’USIE chiede che venga valutata l’effettiva necessità di questo inserimento.

2.1.8 Art. 19 cpv. 1 lett. g, elenco e servizio di commutazione

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione si dichiara favorevole all’estensione dell’elenco e del servizio di commutazione alle persone con difficoltà motorie (Cantoni di AG, OW, NE, SG, SH, VD, VS e ZG, USC, UDC, PS svizzero, PPD, SZB, transfair, procom, Egalité Handicap, USS, Stiftung für Konsumentenschutz, kf, Unione svizzera delle arti e mestieri, Sindacato della comunicazione, asut, Colt, Swisscable, cablecom, simsa). L’UDC sottolinea che il finanziamento di questo servizio non deve aggiungersi alle prestazioni versate dall’assicurazione invalidità.

Orange, sunrise, SWICO, SICTA e USIE si oppongono all’estensione succitata. Orange e SITCA preferirebbero che la Confederazione versasse un contributo direttamente alle istituzioni che offrono questo servizio. Pur non opponendosi al principio, Swisscom ricorda – come sunrise e USIE – che l’assicurazione invalidità mette già a disposizione di queste persone dei terminali specifici. USIE e SICTA auspicano che venga condotto uno studio per stabilire se l’estensione proposta corrisponde a un’esigenza effettiva. SWICO teme che l’inserimento di questo servizio nell’elenco delle prestazioni del servizio universale possa ostacolare lo sviluppo di servizi analoghi per le persone affette da altre forme di handicap. Sunrise e SICTA argomentano inoltre che i servizi destinati ai disabili devono essere separati dal servizio universale.

simsa, USIE, Swisscom, sunrise e SICTA chiedono che venga precisato il concetto di «persone con difficoltà motorie», che potrebbe riferirsi anche a persone affette da un handicap motorio ma assolutamente in grado di utilizzare un telefono.

2.2 Articolo 20, collegamento

2.2.1 Art. 20 cpv. 2

Secondo Swisscom, simsa e SICTA sarebbe opportuno, per ragioni di neutralità tecnologica, rinunciare alla componente «fissa» del punto terminale di rete. Swisscom vorrebbe che si rinunci anche alla componente «fissa» del collegamento e che si prescriva una velocità di trasmissione di 25 kbit/s per i due collegamenti a banda stretta di cui all’art 20 cpv. 2 lett. a e b. Cablecom propone che venga regolamentato solo l’accesso al servizio. Swisscom auspica che l’obbligo dell’iscrizione nell’elenco del servizio telefonico pubblico venga separato dal servizio universale, obiettando che si tratta di una normativa asimmetrica e che tutti gli operatori dovrebbero essere obbligati a offrire gratuitamente tale iscrizione. Va rilevato che questo aspetto non è oggetto della presente consultazione, ma è stato esaminato nell’ambito dell'adeguamento dell’OST in relazione alla modifica della legge sulle telecomunicazioni (LTC).

2.2.2 Art. 20 cpv. 2 lett. c, collegamento a banda larga

In linea di massima, l’inserimento di un collegamento a banda larga nel servizio universale raccoglie il consenso degli interpellati. I principali fornitori di servizi di telecomunicazione (Swisscom, cablecom, sunrise, Orange), Swisscable, SICTA, simsa, VIW, SWICO, l’Unione svizzera delle arti e mestieri, economiesuisse e il Cantone di Basilea Campagna non condividono l’introduzione della banda larga nel servizio universale, affermando che l’offerta sul mercato è sufficiente per la maggior parte della popolazione e che questa scelta comporterebbe costi molto elevati, sproporzionati rispetto ai vantaggi che ne trarrebbe la popolazione.

Il Cantone dei Grigioni, il PS svizzero, la Stiftung für Konsumentenschutz, kf e allo.ch sono favorevoli all’inserimento della banda larga nel servizio universale, ma non a eventuali eccezioni. Per i Cantoni di Lucerna e Giura, Swisscom, la Stiftung für Konsumentenschutz e il Sindacato della comunicazione, bisogna precisare i criteri in base ai quali sono ammesse eccezioni alla fornitura del collegamento a banda larga. Diversi Cantoni (JU, OW, FR, NE), allo.ch e i sindacati (Sindacato della comunicazione, transfair, Travail.Suisse) chiedono che l’ordinanza prescriva anche la velocità di trasmissione della banda larga. Swisscom auspica che l’OST fissi una velocità media di 600/100 kbit/s qualora il collegamento a banda larga dovesse essere incluso nel servizio universale a titolo definitivo e, in merito alle eccezioni, chiede che si possa ridurre la velocità di trasmissione fino a 128/50 kbit/s. Dal canto

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