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Consultazione 2005/93: Adattamento dell'aliquota minima di conversione nella previdenza professionale · 58 pagine

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fici. Nel mondo della Banca centrale, sussistono oggi un coordinamento e una trasparenza molto più evidenti che in passato. Questo non esclude del tutto rallentamenti, crolli isolati e importanti deviazioni.

Conoscendo gli effetti dell’inflazione sull’evoluzione dei tassi d’interesse, per fissare l’interesse tecnico ci si basa su un’evoluzione moderata dell’inflazione. È quindi sensato considerare come base un’inflazione futura dell’1,5 per cento, inferiore alla media a lungo termine, ma superiore alla media eccezionalmente bassa di questi ultimi anni. Partendo dall’ipotesi che il tasso di interesse reale conseguente si situerà tra il 2 e il 2,25 per cento (ciò che piuttosto ottimistico vista la situazione recente degli interessi sul mercato e i premi di rischio generalmente bassi, ma che è inferiore al tasso medio dal 1985 e a quello dal 1997), otteniamo un tasso di interesse nominale atteso del 3,5 - 3,75 per cento.

Questo tasso d’interesse a basso rischio è la base sulla quale è calcolato l’interesse tecnico, un tasso sostenuto dal confronto con i mezzi mobili e i tassi forward alla fine di agosto del 200436. A fine ottobre 2005, la media mobile dei tassi d’interesse in contanti delle obbligazioni della Confederazione a 10 anni ammontava al 3,20 per cento37.

1.4.1.2 Margine di sicurezza o supplemento di rendimento

Il gruppo di lavoro presenta tre varianti: tasso di interesse a basso rischio senza modifiche, con margine di sicurezza e con supplemento di rendimento.

La variante con tasso d’interesse a basso rischio con margine di sicurezza si fonda sulla necessità di una riduzione del tasso dello 0,25 per cento, che consente di attenuare i rischi di perdite dovuti alle fluttuazioni dei mercati dei capitali, agli impegni di assicurazione e ad altri rischi (come la differenza di scadenze tra gli investimenti e gli impegni di assicurazione, la migrazione di effettivi parziali a un momento inopportuno ecc.). Questa variante intende inoltre ridurre la probabilità di una solidarietà degli assicurati verso i beneficiari di rendite, come è il caso se l’interesse tecnico è durevolmente superiore ai rendimenti realizzati sugli investimenti.

Nella variante con tasso d’interesse a basso rischio con supplemento di rendimento, si tiene conto dei rendimenti non solo dei titoli di Stato, ma anche di altri investimenti usuali del mercato. Questo calcolo parte tuttavia da un’ipotesi moderata, vale a dire una parte di azioni e una parte di valori immobiliari (12 % ciascuna) inferiori a quelle del portafoglio medio di un istituto di previdenza. Il fatto di partire da una base di rendimento più ampia per calcolare il tasso tecnico comporta un supplemento di rendimento dello 0,4 per cento38. Questo supplemento di rendimento è calcolato con prudenza e non si fonda su dati storici, dal momento che il rendimento delle azioni negli anni Novanta è stato notevolmente trainato da un aumento dei corsi. Invece di un supplemento di rendimento storico di quasi il 4 per cento, si prende come base un supplemento del 2,5 per cento per le azioni e dello 0,8 per cento per gli investimenti immobiliari (12 % x 2,5 % + 12 % x 0,8 % = 0,4 %).

Il riferimento al valore reale tiene conto dell’universo d’investimento effettivo degli istituti di previdenza. Integrando anche il rendimento di altri investimenti nel calcolo dell’interesse tecnico, si prescrive agli istituti di previdenza un obiettivo di rendi-

36 Rapporto del gruppo di lavoro, n. 8.1.4.1.

37 BNS, media mobile 1.1.1996-31.12.2005

38 Rapporto del gruppo di lavoro, n. 8.1.4.3.2.