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Consultazione 2005/93: Adattamento dell'aliquota minima di conversione nella previdenza professionale · 58 pagine

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sono prese in considerazione le modifiche della probabilità di decedere di un uomo di 70 anni.

Come già menzionato, le tabelle di periodo tengono «unicamente» conto dei rischi registrati nell’ambito di un gruppo di assicurati su un determinato periodo di osservazione passato o sino a un certo punto di osservazione estrapolato e non dei rischi futuri di una generazione vivente. Di conseguenza, le basi tecniche e l’aliquota di conversione non integrano alcuna ipotesi – sotto forma di modelli matematici – sulla mortalità futura di una persona assicurata che oggi ha 65 anni. Quando vi sono cambiamenti in materia di rischio (per esempio un’accelerazione o un rallentamento della diminuzione della mortalità), gli istituti autonomi possono reagire, adeguando le riserve in funzione della longevità effettivamente osservata. Dal momento che le ipotesi sul futuro, caratteristiche della tecnica delle tabelle di generazione, sono già comprese nell’aliquota di conversione, è superfluo costituire riserve o complementi di finanziamento, a condizione tuttavia che le ipotesi iniziali siano solide.

I dati tecnici utilizzati per il calcolo dell’aliquota minima di conversione del 6,4 per cento saranno riveduti in occasione del prossimo riesame dell’aliquota minima di conversione per verificare se corrispondono alla realtà. A quel punto saranno state pubblicate le nuove tabelle.

1.3.3.2 Interesse tecnico nel 2011: 3,35 per cento / Rendimento atteso 3,85 per cento

Il grafico 5 mostra l’evoluzione del tasso di interesse tecnico sino al 2011. L’età ordinaria di pensionamento è di 65 anni per gli uomini e di 65 anni per le donne a partire dal 200931.

Grafico 5: Variante proposta – Interesse tecnico (IT)

4.50

4.40

4.30

4.20

4.10

4.00

3.90

IT uomini 3.80

IT donne 3.70

IT misto 3.60

3.50

3.40

3.30

3.20

3.10

3.00

2005 2006 2007 2008 2009 20102011

Se l’aliquota di conversione è del 6,4 per cento a partire dal 2011, il rendimento annuale del patrimonio deve essere del 3,85 per cento in media in futuro. Se si deduce

31 Nel 2005, l’età ordinaria di pensionamento delle donne è fissata a 64 anni (cfr. art. 62a cpv. 1 OPP 2, versione del 18 agosto 2004).