Progetto
Consultazione 2005/93: Adattamento dell'aliquota minima di conversione nella previdenza professionale · 58 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 20Fedlex · Progetto
1.3.3 Basi di calcolo della nuova aliquota di conversione (6,4 % nel 2011)
1.3.3.1 Basi tecniche: tabella di periodo estrapolata LPP 2000
Come abbiamo indicato in precedenza, non si prevede di stabilire basi tecniche uniformi per tutta la Svizzera. Conformemente al rapporto del gruppo di lavoro e dal momento che è la più attuale, è stata utilizzata la tabella «LPP 2000» 28 e in base ad essa è stata calcolata l’aliquota minima di conversione del 6,4 per cento. Questa tabella è stato pubblicata nel dicembre 2002 e raccoglie i dati di 12 istituti di previdenza autonomi che assicurano il personale di imprese private. Come mostra la tabella 1, le longevità della tabella LPP 2000 si situano tra quelle della tabella CFA 2000 e quelle della tabella VZ 2000. Com’è il caso anche per queste due tabelle, le basi della tabella LPP 2000 non contengono né margine di sicurezza né spese amministrative.
Dal momento che non sono ancora disponibili dati più recenti29, per stabilire la nuova aliquota minima di conversione si parte dai dati di base biometrici osservati tra il 1999 e il 2001, che vengono estrapolati al 2011. Le rendite del coniuge prese in considerazione equivalgono al 60 per cento della rendita di vecchiaia e le rendite per orfani al 20 per cento.
La proporzione del 70 per cento di uomini e del 30 per cento di donne adottata in occasione della 1a revisione LPP è stata mantenuta e i dati a partire dal 2009 si basano su un’età di pensionamento di 65 anni per uomini e donne.
Dal momento che i calcoli sono fondati sulla tabella LPP 2000, il concetto di periodo ben noto agli istituti di previdenza autonomi rimane valido. Analogamente, non viene abolito l’obbligo di costituire riserve tecniche per tener conto dell’evoluzione della mortalità. Il mantenimento del concetto di periodo rispetta una decisione presa dal Consiglio nazionale durante le deliberazioni sulla 1a revisione LPP. La Camera bassa aveva in effetti respinto una proposta30 che chiedeva che l’aliquota minima di conversione tenesse conto dell’evoluzione futura della speranza di vita degli assicurati generazione dopo generazione.
Le tabelle di periodo rappresentano la probabilità di decesso dipendente dall’età di un effettivo di assicurati durante un determinato periodo di tempo («periodo»). In realtà la probabilità di decesso diminuisce continuamente. Per esempio, la probabilità di decedere di un uomo di 70 anni nel 2005 è inferiore a quella di un uomo di 70 anni nel 2000 e sarà probabilmente ancora più bassa per un uomo di 70 anni nel 2010. Per tener conto della crescente longevità nel capitale di copertura delle rendite, ogni anno vengono costituite riserve tecniche che sinora erano determinate con un margine di interesse forfettario dello 0,5 per cento. Questo modo di procedere non richiede di modellare in modo più preciso la longevità. Le probabilità di decesso nelle tabelle di generazione dipendono invece dall’anno di nascita e di conseguenza
28 Fonte: Hewitt/Libera.
29 Cfr. tuttavia pubblicazione LPP 2005 del dicembre 2005.
30 Proposta Schmied Walter, verbale della sessione speciale del Consiglio nazionale, 16 aprile 2002.