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Consultazione 2005/93: Adattamento dell'aliquota minima di conversione nella previdenza professionale · 58 pagine
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Adottando questa decisione, le Camere federali hanno voluto tener conto dell’aumento della speranza di vita. Al momento delle deliberazioni nel 2002 sull’aliquota di conversione, l’evoluzione della situazione in borsa non era (ancora) un argomento cruciale, tanto che l’altro fattore determinante (l’interesse tecnico) è rimasto fissato al 4 per cento.
Prima del voto finale sulla 1a revisione LPP, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati ha tuttavia presentato una mozione6 relativa all’aliquota di conversione, facendo in modo di non ostacolare l’entrata in vigore della 1a revisione LPP. La mozione ha avuto origine dall’introduzione con effetto immediato, nel settore sovraobbligatorio, di un’aliquota di conversione del 5,835 per cento per gli uomini (a 65 anni) e del 5,454 per cento per le donne (a 62 anni), decisa da alcune assicurazioni sulla vita7. Queste aliquote di conversione dovevano entrare in vigore il 1° gennaio 2004. Anche le casse pensioni autonome, perlomeno quelle con prestazioni notevolmente superiori a quelle stabilite dalla LPP (casse mantello), applicavano in parte aliquote di conversione più basse. Il 1° ottobre 2003, il Consiglio degli Stati ha approvato il primo punto della mozione. Il 6 dicembre 2004, il Consiglio nazionale ha seguito la decisione della Camera alta e di conseguenza il Consiglio federale è stato incaricato di proporre senza indugio all’Assemblea federale una revisione della previdenza professionale che prevedesse un riesame dell’aliquota di conversione in base ai suoi dati tecnici e, se necessario, un adeguamento dell’aliquota alla situazione reale.
Da allora, il dibattito si è spostato sul tasso d’interesse tecnico. Si stima attualmente che l’evoluzione dei rendimenti delle obbligazioni è il motivo principale per intervenire nuovamente in questo settore. Nel giugno del 1992, i rendimenti delle obbligazioni della Confederazione a 10 anni hanno raggiunto un massimo del 6,924 per cento, prima di scendere sotto la soglia del 4 per cento nel gennaio del 1997 (3,959 %), e quindi sotto quella del 3 per cento nell’agosto del 1998 (2,988 %). Dopo questa data, hanno fluttuato tra questi due valori, per poi scendere il 1° giugno 2005 a meno del 2 per cento, per la prima volta dall’inizio della registrazione dei corsi nel 1893. Le previsioni di aumento dei tassi di interesse regolarmente formulate si sono rivelate sbagliate e i tassi hanno continuato a scendere.
Il grafico 3 illustra le oscillazioni dei rendimenti a medio e lungo termine delle obbligazioni della Confederazione.
6 Mo 03.3438 «Rafforzare la fiducia nella previdenza professionale», CSSS-CS del 9 settembre 2003.
7 Base : tariffa di assicurazione collettiva 1995 (KT 95), basata sulla tabella di mortalità GRM/F 95.