Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/1: Consultazione sulla cessione della partecipazione della Confederazione nell'azienda Swisscom SA · 59 pagine

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2 Misure di garanzia del servizio universale

2.1 Società di rete di diritto pubblico

È costituita una nuova società di rete di diritto pubblico, nella quale viene scorporata la rete fissa di Swisscom SA.

Swisscom SA è una cosiddetta azienda integrata verticalmente, che gestisce infrastrutture di rete realizzando e vendendo quindi differenti servizi. Le componenti della rete possono essere spesso usate per vari servizi. La rete di collegamento di Swisscom serve ad esempio a mettere a disposizione prestazioni del servizio universale (in particolare telefonia fissa), linee noleggiate, servizi a banda larga e, in parte, anche servizi di telefonia mobile. Di conseguenza, i costi delle componenti della rete e i costi indiretti possono essere ripartiti su diversi servizi. L'integrazione verticale può costituire quindi per Swisscom un vantaggio rispetto ai concorrenti, che non dispongono della stessa struttura.

Nella teoria della concorrenza ci si chiede talvolta se conviene scindere le aziende infrastrutturali integrate verticalmente, quando l'infrastruttura, o una parte di essa, non produce concorrenza (“monopolio naturale“). La parte "monopolistica" dell'infrastruttura potrebbe essere scorporata in una società di rete di diritto pubblico. La società di rete dovrebbe mettere a disposizione alle stesse condizioni i suoi prodotti preliminari a tutti gli offerenti di servizi, generando in tal modo concorrenza nell'offerta dei servizi ai clienti finali. La società di rete non avrebbe relazioni dirette con i clienti finali.

L'idea di una società di rete è in linea di massima oggetto di dibattiti in tutti i sistemi di rete dove possono sorgere problemi di concorrenza (ad es. erogazione di corrente elettrica, reti ferroviarie, telecomunicazioni). L'esempio dell'erogazione di corrente elettrica è eloquente. Dato che dal profilo economico non ha alcun senso posare una accanto all'altra due linee ad alta tensione, nel mercato dell'elettricità è stata creata una società di rete nazionale per la gestione delle reti ad alta tensione (Swissgrid).

Le società di rete non sono tuttavia idonee allo stesso modo per tutti i settori infrastrutturali. Tra l'erogazione di corrente elettrica e le telecomunicazioni esistono ad esempio grandi differenze in fatto di velocità innovativa e di complessità tecnica. L'OCSE ha allestito uno studio sulla creazione di società di rete nelle telecomunicazioni della rete fissa, che approfondisce le particolarità del settore telecom1. Il punto di partenza era costituito dalla constatazione fatta nei Paesi dell'OCSE secondo cui la concorrenza auspicata nelle reti di allacciamento tardava a svilupparsi. L'OCSE non crede comunque che nelle telecomunicazioni sia giustificato creare una società di rete. Nella pianificazione degli investimenti delle società di rete potrebbero sorgere problemi di coordinamento con gli offerenti di servizi che lavorano separatamente, ciò che potrebbe ostacolare l'innovazione. I costi per le economie nazionali di una scissione coatta dell'ex monopolista in una società di rete e in una società di servizi sarebbero verosimilmente superiori rispetto al beneficio conseguito con l'accresciuta intensità concorrenziale. L'OCSE propone invece di realizzare in maniera coerente gli usuali strumenti di regolamentazione come la liberalizzazione dell'ultimo miglio, ciò che permetterebbe di stimolare la concorrenza.

Nel dibattito sulla privatizzazione di Swisscom SA la richiesta di creare una società di rete di diritto pubblico non è motivata da questioni concorrenziali, bensì di politica regionale e di fornitura. Alla base vi è il timore che la garanzia del servizio universale possa non esse-

1 DSTI/ICCP/TISP(2002)13/FINAL: “The benefits and costs of structural separation of the local loop“