Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine
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spiega che la procedura di notifica deve essere volontaria almeno fino a quando lo Stato non assumerà la totalità dei costi.
La stragrande maggioranza degli partecipanti ha anche accettato una procedura volontaria di notifica per le grandi transazioni. L’Unione professionale svizzera dell'automobile (73), l’Interessengemeinschaft Detailhandel Schweiz (94), la Camera fiduciaria (172), la Schweizer Presse Verband (208) e l’Unione Svizzera del Metallo (520) sono favorevoli ad una procedura volontaria di notifica in particolare per le grandi transazioni effettuate on-line.
3.4.4 Abbreviazione della prescrizione
Molti partecipanti alla procedura di consultazione approvano la riduzione della prescrizione relativa a tre anni. Sono fautori di questa proposta al fine di diminuire il rischio per le imprese di dover pagare imposte non trasferibili: PPD (43), Unione professionale svizzera dell'automobile (73), Società dei Veterinari Svizzeri (89), Unione Svizzera dei Fiduciari (148), Associazione svizzera dell'economia immobiliare (150), Schweizer Presse Verband (208), Pro Fonds (209), Unione Svizzera del Metallo (520) e Gastro-Luzern (547). Un termine di prescrizione minore, già chiesto nella mozione "Termine di prescrizione più breve per i crediti IVA" (05.3799), comporterebbe controlli più brevi ma anche più frequenti.
Il PLR (47), Economiesuisse (68), l’Handelskammer und Arbeitgebervereinigung Winterthur (228) e l’Aktion Liberaler Aufbruch (490) biasimano invece un’ulteriore abbreviazione della prescrizione, giudicata contraria all’omogeneità del diritto. Il PS (56) teme che un mancato aumento della frequenza dei controlli provochi perdite di gettito. Sarebbero tratti in inganno anche i consumatori, se l’IVA fosse loro fatturata senza poi però essere versata dalle imprese.
La Camera fiduciaria (172) giudica la proposta di riduzione della prescrizione a due anni in caso di controlli (art. 30 cpv. 2) migliore rispetto ad una riduzione generale, che avrebbe ripercussioni anche sulla possibilità di far valere con effetto retroattivo il diritto all’imposta precedente.
Gastrosuisse (181), la Schweizer Cafetier Verband (434) e molte associazioni cantonali della cerchia gastronomica propongono di applicare quantomeno il termine di tre anni posto in discussione nel D-LIVA.
3.4.5 Abbreviazione del termine di conservazione dei giustificativi
La maggioranza dei partecipanti alla consultazione è favorevole ad un’abbreviazione del termine di conservazione dei giustificativi di vendita da dieci a cinque anni. L’Interessengemeinschaft Detailhandel Schweiz (94) e gli Ospedali della Svizzera (206) reputano la riduzione proposta molto opportuna, perché per le grandi imprese il termine di conservazione decennale non è più economicamente praticabile. Nella legge o in un’ordinanza deve inoltre essere specificato quali documenti vanno conservati, dato che non è chiaro se l’articolo 962 capoverso 1 CO contempli unicamente i documenti e giustificativi contabili, o includa anche gli atti ad essi subordinati. La Federazione dell'Industria Orologiera Svizzera (232) approva quindi la misura proposta, purché sia accompagnata da un adeguamento di questa disposizione del CO.