Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 104Fedlex · Rapporto sui risultati
3.3.13 Imposizione delle bevande alcoliche con l’aliquota ridotta
Un’ampia maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione è contraria all’imposizione delle bevande alcoliche con l’aliquota ridotta accompagnata dalla soppressione, risp. Introduzione, di nuove imposte speciali.
Secondo la Camera fiduciaria (172), l’imposizione delle bevande alcoliche con aliquota ridotta pone problemi di politica sociale e sanitaria. Inoltre, con l’introduzione di nuove imposte speciali sul vino e sul sidro, e la soppressione delle imposte esistenti su birra, alcopop e acquaviti verrebbe nuovamente meno la semplificazione dell’IVA.
L’Associazione Svizzera Frutta (432), l’Associazione svizzera del commercio dei vini (480) e la Schweizerische Spirituosenverband (561) osservano che l’IVA può essere chiesta in restituzione come imposta precedente, mentre l’imposta speciale va a carico del produttore/importatore/commerciante al dettaglio provocando un rincaro del prodotto. Il fatto che l’imposta speciale deve essere pagata anche sulle importazioni compromette la capacità concorrenziale dei produttori svizzeri. Questo parere è condiviso da Gastrosuisse (181) e diverse sue sezioni cantonali, Hotel & Gastro formation (371), Schweizer Cafetier Verband (434), Vereinigung Schweizerischer Bahnhofswirte (554) e Verband Schweizerischer Konzertlokale, Cabarets, Dancings und Diskotheken (574). L’Associazione Svizzera Frutta (432) fa inoltre notare che la necessaria gestione contabile delle imposte speciali provocherebbe un aumento delle spese amministrative.
La Schweizer Brauerei-Verband (536) vede le possibilità di compensazione enunciate nel rapporto come rischiose e alquanto difficilmente realizzabili a livello politico. Spalleggiata dall’Associazione Svizzera distributori di bibite (515), essa continua affermando che questa misura aggraverebbe il problema dell’imposta sull’imposta per birra, acquaviti e alcopop, che questa volta concernerebbe però anche vino e sidro.
Hotelleriesuisse (92) accoglie positivamente la proposta come un nuovo passo avanti della riforma all’insegna di una semplificazione del sistema fiscale e di uno sgravio amministrativo a favore del settore alberghiero, che può tuttavia essere compensato anche con l’aliquota normale sulle bevande alcoliche nell’interesse della redditività di riscossione.
3.4 Altre possibilità di riforma, parte tassazione e diritto procedurale
3.4.1 Tassazione da parte dell'Amministrazione delle contribuzioni
La procedura di tassazione mista è perlopiù bocciata. Il PS (56), l’Unione Svizzera degli installatori elettricisti (190) e l’Associazione svizzera dell'economia immobiliare (150) motivano il loro rifiuto in base al notevole aumento di spese che questa procedura cagionerebbe; a prescindere da questo aspetto, il sistema dell’IVA è del tutto ignorato. Stando al parere della Camera fiduciaria (172) una disposizione simile avrebbe senso unicamente se l’IVA fosse riscossa dai Cantoni. L’Interessengemeinschaft Detailhandel Schweiz (94) è del parere che mantenere la procedura di autotassazione sia sopportabile, se accompagnata da un miglioramento in ambito di equità procedurale, sicurezza giuridica a discapito dell’attuale formalismo. L’Unione professionale svizzera dell'automobile (73), Pro Fonds (209) e altri partecipanti alla procedura di consultazione non si oppongono all’introduzione di una procedura di