Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine

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questo provvedimento porterebbe agevolazioni sul piano amministrativo, dato che, da un canto, fiscalmente beni usati e nuovi non dovrebbero più essere trattati in modo differenziato dalle imprese e, dall’altro l’introduzione di un’imposta precedente fittizia avrebbe come conseguenza una riduzione della tassa occulta. L’Associazione Svizzera delle Società di Leasing (141) menziona inoltre il fatto che la nuova normativa libera i contribuenti dall’obbligo delle prescrizioni di forma, oltre ad essere pienamente compatibile con il sistema dell’imposta onnifase con deduzione d’imposta precedente. Inoltre, questa regolamentazione non dovrebbe essere applicata solo alle merci acquistate per essere rivendute, ma anche alla vendita di beni d’investimento e di mezzi d’esercizio.

Il PS (56) si oppone alla deduzione d’imposta precedente fittizia, poiché si tratta di un disciplinamento privo di grande rilevanza e non compatibile con la normativa europea.

3.3.10 Deduzione dell’imposta precedente sulle spese di vitto

Una netta maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione si è espressa a favore della normativa posta in discussione, che prevede il diritto a una deduzione dell’imposta preventiva senza riduzioni in caso di uscite commerciali motivate per vitto e bevande.

Si sono espressi a favore della deduzione totale dell’imposta precedente per vitto e bevande i seguenti partecipanti: PLR (47), PLS (52), FFS (37), Litra (93), Unione professionale svizzera dell'automobile (73), Centre Patronal (77), Interessengemeinschaft Detailhandel Schweiz (94), Hotelleriesuisse (92), Federazione Svizzera degli Avvocati (132), Associazione Svizzera delle Società di Leasing (141), Camera fiduciaria (172), Gastrosuisse (181) e alcune sue sezioni cantonali, l’Associazione delle organizzazioni private Spitex (210), Handelskammer und Arbeitgebervereinigung Winterthur (228), Hotel & Gastro formation (371), Schweizer Cafetier Verband (434), Vereinigung Schweizerischer Bahnhofswirte (554), Aktion Liberaler Aufbruch (490), Unione Svizzera del Metallo (520) e Schweizerische Interpretengesellschaft (525). La normativa attualmente in vigore è giudicata contraria al sistema, mentre la proposta di riforma rappresenta un ulteriore passo avanti verso una semplificazione del sistema fiscale e di una maggiore sicurezza giuridica. Questo provvedimento comporterebbe inoltre un miglioramento della redditività di riscossione e di pagamento e una diminuzione della tassa occulta. La Schweizerische Interpretengesellschaft (525) appoggia la proposta di riforma perché, in caso di tournée e di trasferte sportive, spesso il vitto è a carico dell’organizzatore o del gruppo artistico quale parte di una prestazione contrattuale complementare dell’ingaggio pattuito. Lo stesso accade nel caso delle spese di rappresentanza di associazioni attive a livello politico e nella cerchia degli ufficiali dell’esercito si tengono correntemente pranzi o cene di lavoro.

Il PS (56) si oppone all’ulteriore agevolazione fiscale dei pranzi di lavoro, poiché incoraggerebbe a "collezionare" ricevute di ristoranti e non farebbe che rafforzare ulteriormente i favoritismi di cui già godono gli indipendenti. Per questi motivi è bene non rinunciare alle entrate fiscali di 60–80 milioni di franchi che la riduzione rappresenta.

Gastrosuisse (181) e alcune sue sezioni cantonali, unitamente a Hotel & Gastro formation (371) chiedono inoltre che, per una maggiore comprensibilità, in questo con-