Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 9Fedlex · Rapporto sui risultati

3 Valutazione della procedura di consultazione

3.1 Prese di posizione su riforme fondamentali

3.1.1 Necessità di riforma e portata della revisione

Praticamente tutti i partecipanti alla consultazione giudicano necessaria la riforma dell’IVA e approvano gli sforzi fatti dal Consiglio federale. L’insicurezza giuridica insufficiente, l’interpretazione molto formale della legge da parte dell’AFC Sono giudicate carenti all’unisono la sicurezza giuridica, l’interpretazione della legge che sino a poco tempo fa era ancora molto formale da parte dell’AFC e dei Tribunali, un insufficiente orientamento verso il pubblico dell’AFC quale "servizio pubblico", così come un carico amministrativo troppo pesante per le PMI causato dall’IVA. I cantoni fanno inoltre osservare che, con l’introduzione dell’IVA, il loro carico finanziario a favore della Confederazione è aumentato complessivamente da 2 a 4 miliardi di franchi, situazione che può essere problematica per uno Stato di diritto.

Il PLR (47), la Federazione delle imprese svizzere (68) e alcune altre associazioni economiche giudicano il progetto di riforma una buona base dal profilo materiale per la prospettata revisione totale dell’IVA. La struttura modulare dev’essere portata avanti perché, in caso di ardue discussioni negli altri moduli, consente di applicare immediatamente il modulo "Legge fiscale". I fautori di questa revisione si ripromettono di ottenere una sensibile riduzione dell’onere a carico delle imprese contribuenti, una maggiore sicurezza giuridica per le imprese, una maggiore giustizia di procedura fra le imprese e l’AFC, ulteriori miglioramenti dei rapporti fra le imprese e l’AFC, così come un incremento della politica di versamento. Questi miglioramenti originano un aumento costante dell’attrattiva della piazza finanziaria ed economica svizzera. La neutralità dell’impatto fiscale (nessuna maggiore entrata fiscale), la neutralità concorrenziale e l’attrattiva della piazza fiscale svizzera sono i valori di riferimento, i motori della riforma. Alcuni partecipanti alla consultazione come l’UDF (45) e il PLR (47) accentuano esplicitamente il fatto che la riforma dev’essere neutra e priva di ripercussioni sulle economie domestiche, nel senso che le diminuzioni del gettito d’imposta non dovranno essere finanziate a scapito delle economie domestiche. Il Partito liberale-radicale svizzero (47) propone a questo scopo che il Consiglio federale allestisca un rapporto sulla neutralità fiscale cinque anni dopo la messa in vigore della nuova legge e proponga le misure necessarie sulla base delle conoscenze acquisite.

I Verdi (48), il Partito svizzero del Lavoro (53), la Christoffel Blindenmission (215) così come la Schweizerischer Eisenbahn- und Verkehrspersonal-Verband (290) si esprimono contro una riforma dell’IVA. Alcuni altri partecipanti alla consultazione, in particolare del settore sociale, non si oppongono a una riforma della legge, ma sottolineano che il malessere nell’applicazione dell’IVA non è un problema imputabile alla legge, bensì può essere risolto attraverso una prassi migliore e più chiara.

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione, in particolare tutti i Cantoni, le associazioni economiche, così come le risposte provenienti dall’industria, dal commercio, da arti e mestieri, dal settore finanziario e delle assicurazioni così come dal settore immobiliare e dei media preferiscono una revisione globale della legge piuttosto che una revisione parziale.

L’Unione Svizzera dei Fiduciari (148), la Schweizerische Verband für Rechnungslegung und Controlling (152), la Schweizerische landwirtschaftliche Treuhänderverband e la Verband der Schweizerischen Agrotreuhänder (270), l’Associazione