Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/19: Revisione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) · 43 pagine

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A. Osservazioni introduttive

1. Situazione iniziale

Il 1° dicembre 2006, il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulla modifica della legge federale del 20 marzo 1981 sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF). La consultazione è durata fino al 15 marzo 2007.

Sono stati invitati a esprimersi sui due progetti di modifica della LAINF i Cantoni, i partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni nazionali dell’economia, il Tribunale federale nonché circa 50 organizzazioni interessate. Complessivamente sono state contattate 108 autorità e organizzazioni interessate. Il progetto posto in consultazione è stato pubblicato anche su Internet nel sito della Cancelleria federale (www.bk.admin.ch) e in quello dell’Ufficio federale della sanità pubblica (www.bag.admin.ch).

Al Dipartimento federale dell’interno sono pervenuti complessivamente 135 pareri. 70 pareri sono stati formulati da autorità e organizzazioni invitate ufficialmente a prendere posizione. Alla consultazione hanno partecipato 25 Cantoni. Dei 15 partiti politici inclusi nella procedura di consultazione hanno risposto in sette.

2. Oggetto

Sono stati posti in consultazione due progetti (progetti di legislazione), in modo da consentire al Parlamento di discutere delle modifiche della legge in due pacchetti separati, se del caso. I due progetti sono impostati in modo tale da poter anche entrare in vigore separatamente.

Il progetto I riguarda l’adeguamento della legge a un’assicurazione sociale moderna. Il progetto II raggruppa i punti che riguardano la SUVA.

3. Principali risultati

Sia la necessità di una revisione della LAINF che le singole proposte di modifica suscitano pareri divergenti.

I Cantoni BL, GE, GL e OW, il PPD, il PLR, il Partito liberale svizzero, il Centre Patronal, l’Unione padronale svizzera, l’Unione svizzera delle arti e mestieri, la SUVA, l’ASA e santésuisse nonché Swissmem considerano necessaria una revisione della LAINF.

Per i Cantoni AI, FR e UR nonché per la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità, SIC Svizzera, Transfair, Travail.Suisse e la Federazione svizzera degli avvocati, il bisogno di una revisione è limitato.

Il Cantone NW, l’UDC, la Conferenza degli uffici AI e l’Unione svizzera dei contadini vorrebbero una discussione di principio sul mantenimento dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. L’Unione svizzera dei contadini propone inoltre una nuova struttura dell’assicurazione sociale e chiede di abrogare la LAINF. Sono favorevoli a una verifica delle conseguenze di un’abrogazione della LAINF NW, l’UDC e la Conferenza degli uffici AI.

Sono sostanzialmente d’accordo con le proposte ChiroSuisse, l’Associazione svizzera degli ergoterapisti (a patto che non siano associate a uno smantellamento sociale), la Federazione svizzera delle associazioni professionali sanitarie nonché la Croce rossa svizzera. La Vereinigung der nordwestschweizerischen Spitäler e hotelleriesuisse condividono l’orientamento di fondo della revisione.

La Conferenza delle casse cantonali di compensazione, i Verdi, Syna e l’Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica respingono i progetti perché costituiscono un deterioramento di un sistema che funziona bene ed eliminano delle prestazioni, peggiorando la posizione degli assicurati (passi indietro nella politica sociale). Anche i Giuristi e le giuriste democratici svizzeri nonché il Rechtsberatungsstelle UP für Unfallopfer und Patienten non vedono alcun ammodernamento nel progetto, bensì un passo indietro sul piano sociale.

In merito ai singoli punti sussistono posizioni fortemente divergenti.

Numerosi partecipanti alla consultazione constatano che l’attuale pluralità degli assicuratori con un monopolio parziale della SUVA ha dato buoni risultati.

L’UDC sottolinea di sostenere da anni l’idea di una privatizzazione della SUVA. Siccome attualmente questa idea non è in grado di ottenere la maggioranza, bisogna accontentarsi di un ente di diritto pubblico.