Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/27: Legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) (strumenti per la ricerca specifica di informazioni) · 77 pagine

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previsti interventi sotto copertura; è inoltre consentito aprire lettere di terzi se il tribunale distrettuale dell’Aja approva una richiesta in tal senso del capo dei servizi. È pure permesso accedere a sistemi informatici di terzi, previa autorizzazione del ministro degli interni o del capo dei servizi. Non esiste per contro alcuna norma esplicita in materia di sequestro, confisca e messa al sicuro di oggetti né la possibilità di vietare determinate attività svolte da singoli o da organizzazioni.

Il difensore dei diritti civili, indipendente dal governo, sorveglia tra l’altro le attività dei servizi; le sue competenze nei loro confronti sono tuttavia state ridotte nell’ambito di una revisione della legge68. I documenti dei servizi possono essere consultati, ma non copiati.

Il ministro competente informa regolarmente la commissione parlamentare di vigilanza sulle attività dei servizi.

7. Unione Europea

Dopo l’11 settembre 2001, l’Unione Europea sta attuando una politica antiterrorismo mirata. In occasione di un incontro ad hoc dei ministri europei degli interni e di giustizia svoltasi a Bruxelles in seguito agli attacchi terroristici di Londra, l’Unione Europea si è detta favorevole a una più stretta cooperazione dei Venticinque nella lotta al terrorismo e ha invocato una maggiore collaborazione transfrontaliera in materia di polizia e di servizi di sicurezza.

Il 21 settembre 2005, la commissione ha presentato un pacchetto di iniziative:

- la proposta di direttiva sulla conservazione dei dati relativi al traffico delle comuni-

cazioni prevede l’armonizzazione degli obblighi dei fornitori di comunicazioni elettroniche disponibili al pubblico, o di una rete pubblica di telecomunicazioni, di conservare i dati relativi alla telefonia mobile e fissa e alle comunicazioni via Internet, per un periodo, rispettivamente, di un anno e di sei mesi;

- la decisione finanziaria relativa ad iniziative nel settore della prevenzione, prepa-

razione e risposta agli attentati terroristici stanzia 7 milioni di euro. È finalizzata a mettere in connessione le autorità di contrasto al fine di agevolare lo scambio di informazioni e la gestione delle crisi e sosterrà il prossimo programma europeo per la protezione delle infrastrutture critiche;

- con la proposta di decisione del Consiglio che autorizza la firma della convenzio-

ne del Consiglio d’Europa n. 198 – sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo – la Commissione esorta i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa ad adottare norme contro il riciclaggio dei proventi del crimine dello stesso valore qualitativo di quelle attualmente applicabili nell’UE e a costituire un fronte unico nella lotta contro il finanziamento del terrorismo;

- la comunicazione intitolata «Il reclutamento dei terroristi: studio dei fattori che

contribuiscono alla radicalizzazione violenta» costituisce il contributo della Commissione, come richiesto dal programma dell’Aia, alla strategia in materia che deve essere messa a punto dal Consiglio entro la fine di quest’anno. Il documento propone una serie di possibili metodologie di lavoro di cui servirsi per affrontare il tema in diversi settori come Internet, la cooperazione tra le autorità di contrasto e i servizi segreti degli Stati membri e le relazioni esterne.

68 Act of 3 February 2005