Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/27: Legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) (strumenti per la ricerca specifica di informazioni) · 77 pagine

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Il SRDE, sottoposto al ministero degli interni, è incaricato di combattere il terrorismo, lo spionaggio, la proliferazione di armi non convenzionali e le tecnologie che vi sono connesse e il crimine organizzato in questo ambito. Sono inoltre di sua competenza tutte le attività che possono compromettere l’integrità, la sovranità e l’indipendenza del Paese, la sicurezza delle istituzioni e della popolazione oppure il funzionamento dello Stato55. Nell’ambito delle sue competenze, il SRDE coopera sia con gli organi di polizia, le autorità giudiziarie e l’amministrazione, sia con il HCSE. La polizia, le autorità giudiziarie e l’amministrazione sono tenute a trasmettere al SRDE le informazioni rientranti nel campo d’applicazione dell’articolo 2 della legge sull’organizzazione.

Il trattamento dei dati personali da parte del SRDE è retto dalle disposizioni della legge del 2 agosto 200256. Il SRDE può accedere a un numero limitato di banche dati, in particolare a quella generale della polizia, a quella della polizia degli stranieri e a quella sul traffico delle telecomunicazioni57. La vigilanza è affidata al procuratore generale dello Stato, o un suo rappresentante, e a due membri di una commissione ad hoc designati dal ministro degli interni. Questi hanno accesso ai dati trattati dal SRDE, dispongono le rettifiche necessarie e informano le persone interessate del trattamento, conforme alla legge, di dati che le riguardano.

Negli affari riguardanti la criminalità organizzata o la sicurezza esterna58, il capo del governo può, dietro richiesta del SRDE e previa approvazione di una commissione ad hoc, ordinare la sorveglianza telefonica preventiva59. La sorveglianza va sospesa dopo tre mesi, ma può essere prorogata per altri tre mesi. Le informazioni raccolte grazie alle intercettazioni telefoniche non possono essere utilizzate in giudizio se la persona in questione è vincolata dal segreto professionale ai sensi dell’articolo 458 del Code pénale e non è sospettata di aver commesso un reato o di progettarne uno. In tal caso, il capo del SRDE deve distruggere senza indugio i relativi documenti. Le decisioni della commissione vanno trasmesse al rispettivo direttore dei servizi di telecomunicazione, che quindi incarica un apposito servizio di effettuare e controllare le intercettazioni. Una volta terminata la misura, gli interessati ricevono copia delle informazioni raccolte, purché non siano state classificate come segrete. Se le misure non hanno dato alcun esito nel periodo in questione, tutti i documenti vanno distrutti senza indugio; altrimenti la distruzione avverrà alla fine del procedimento.

Le attività del SRDE sono controllate dalla commissione, composta da presidenti dei gruppi politici rappresentati nella «Chambre des Députés». Il direttore del servizio d’informazione rende conto delle attività generali del suo servizio. La commissione può chiedere di consultare le pratiche e di interrogare gli agenti addetti ai vari incarti. Approva un rapporto finale confidenziale, che contiene osservazioni, conclusioni e raccomandazioni ed è indirizzato al primo ministro, al capo del servizio d’informazione e ai deputati della Commissione di controllo. La commissione parlamentare di controllo viene informata ogni sei mesi delle misure di intercettazione telefonica effettuate.

53 Haut Commissariat de la Sécurité Extérieure

54 2ième Bureau de l’Armée

55 Loi du 15 juin portant sur l’organisation du Service de Renseignement de l’Etat (Legge sull’organizzazione)

56 Loi du 2 août 2002 relative à la protection des personnes à l’égard du traitement des données à caractère personnel (Legge del 2 agosto 2002)

57 Art. 4 della legge sull’organizzazione

58 Sécurité exterieure de l’Etat

59 Art. 88-3 del Code Pénal e secondo la loi du 26 novembre1982