Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/59: NPC - Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni: 1. Rapporto finale concernente la perequazione delle risorse e la compensazione degli oneri e dei casi di rigore · 77 pagine

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Risultati procedura di consultazione NPC: perequazione delle risorse e compensazione degli oneri e dei casi di rigore

2 Le osservazioni in dettaglio

2.1 Osservazioni di principio

In totale sono stati 52 i partecipanti che hanno inoltrato le loro osservazioni, ossia la Conferenza dei Governi cantonali (CdC), 26 Cantoni, l’Unione delle Città Svizzere, l’Associazione dei Comuni Svizzeri, il Gruppo svizzero per le regioni di montagna, 6 partiti politici, 6 associazioni mantello dell’economia e 9 partecipanti non ufficiali (tra cui la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze [CDCF], un contributo comune dei direttori delle finanze dei Cantoni di Basilea Città, Ginevra e Zurigo nonché una presa di posizione delle città di Zurigo e Winterthur). In generale il risultato della procedura di consultazione può essere valutato in modo positivo.

La CdC ha inoltrato un proprio parere, nel complesso positivo. Essa fa notare che i Cantoni appoggiano come sempre l’ambizioso progetto di riforma della NPC. I lavori di attuazione a livello cantonale sono in corso e vi è una grande richiesta da parte dei Cantoni affinché la NPC possa entrare in vigore il 1° gennaio 2008. Considerata la grande importanza istituzionale del progetto, la CdC, esige che il contributo che la Confederazione è pronta a concedere al di là della neutralità dei costi, venga aumentato per lo meno fino all’importo garantito ai Cantoni nel quadro delle trattative concernenti il Programma di stabilizzazione 1998 per i loro sforzi di allora. In tal modo i casi di rigore e le disparità dovuti al passaggio al nuovo sistema di perequazione, potrebbero essere ancor meglio equilibrati. La CdC motiva questa richiesta con l’osservazione che è anche nell’interesse della Confederazione un’entrata in vigore della NPC per quanto possibile scevra da conflitti.

Si sono espressi inoltre anche tutti i Governi cantonali. Non pochi hanno pienamente aderito alla presa di posizione della CdC. Per loro natura i Cantoni hanno anche presentato opinioni divergenti e critiche su diversi punti.

Pur con sfumature, hanno espresso per la maggior parte un parere positivo l’Associazione dei Comuni Svizzeri e l’Unione delle Città Svizzere, i partiti politici nonché le associazioni mantello dell’economia. L’UDC costituisce un’eccezione, che come in passato sostiene in generale la NPC, ma respinge il terzo pacchetto nella sua forma attuale. In particolare ciò concerne le disposizioni in materia di compensazione dei casi di rigore e le regolamentazioni di transizione nell’ambito dell’assicurazione invalidità (AI). L’UDC sottolinea inoltre la mancanza di un quadro trasparente dei risparmi conseguibili con la NPC.