Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2007/115: Risanamento della Cassa pensioni FFS · 56 pagine

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Finanziamento della copertura insufficiente della CPS FFS a fine 2008 (parzia-

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Conformemente all’articolo 24 capoverso 2 lettera a LFFS la Confederazione ha inoltre trasferito alla CPS FFS 58 milioni per il finanziamento della copertura insufficiente esistente a fine 1998 (DCF del 14.6.1999). Tale versamento è stato motivato come segue.

Il 26 febbraio 1999 le FFS hanno chiuso i conti del 1998 con un deficit di 21 milioni, tenuto conto della copertura insufficiente di 60 milioni della cassa pensioni. Pochi giorni dopo le FFS sono state informate dalla loro cassa pensioni che la copertura insufficiente effettiva era di 118 milioni. In considerazione del fatto che i conti delle FFS erano appena stati chiusi, esisteva la possibilità sia di addebitare i 58 milioni supplementari al consuntivo del 1999, sia di trasferire questo importo alla Confederazione in vista del finanziamento. Poiché nel quadro della riforma delle ferrovie si era manifestata una forte volontà di sdebitamento delle FFS, il Consiglio federale ha in definitiva optato per la seconda soluzione.

Prestazione minima di uscita ai sensi dell’articolo 17 LFLP

Successivamente a questi finanziamenti del disavanzo tecnico si è constatato che – in quanto erano fondati su stime – gli accantonamenti ai fini della prestazione minima di uscita ai sensi dell’articolo 17 della legge sul libero passaggio (LFLP; RS 831.42) non erano sufficienti. La Confederazione ha pertanto finanziato un aumento corrispondente della lacuna di copertura di 149,3 milioni (DCF del 27.6.2001).

Rinuncia al rimborso dei mutui a motivo di accantonamenti ai sensi di FER 16

Per il resoconto ai sensi di FER 16 erano necessari accantonamenti dell’ordine di 650 milioni nel bilancio di apertura al 1° gennaio 1999. Tali accantonamenti sono stati finanziati per il tramite della rinuncia della Confederazione al rimborso dei mutui alle FFS (DCF del 14.6.1999).

Nel quadro del risanamento delle FFS nell’ambito della riforma delle ferrovie non si è tenuto conto del fatto che le FFS dovevano versare ai loro vecchi beneficiari di rendite la medesima compensazione del rincaro erogata dalla Confederazione ai propri beneficiari di rendite. Si è invece partiti dal presupposto che la compensazione del rincaro sulle rendite dovesse essere esclusivamente orientata sui proventi di interesse degli investimenti propri delle casse pensioni. Gli accantonamenti FER hanno dovuto essere accresciuti a 657,2 milioni per finanziare questo diritto alla compensazione del rincaro sulle rendite. Anche questi accantonamenti sono stati resi possibili dalla rinuncia della Confederazione al rimborso di mutui a saggio di interesse variabile, rimborsabili condizionatamente (DCF del 27.6.2001).

Le prestazioni della Confederazione alle FFS, rispettivamente alla CP FFS, ammontano quindi complessivamente a circa 12,6 miliardi, 11,3 dei quali sono stati versati in contanti. La Confederazione ha rinunciato a crediti nei confronti delle FFS per un importo di circa 1,3 miliardi.