Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/117: Avamprogetto e rapporto esplicativo alla revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici · 100 pagine
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venti parlamentari:
Rispondendo alla mozione Jenny6 il Consiglio federale ha ammesso per la prima volta una necessità di intervento nel suo parere del 21 novembre 2001. La mozione Jenny esigeva una revisione della LAPub perché il mercato interno non svolgeva di gran lunga il suo ruolo, sebbene si potesse parlare da tempo di un mercato Europa. Ogni Cantone interpretava a modo suo le prescrizioni in materia di acquisto, più che altro secondo la sensibilità del suo funzionario capo. Le decisioni dei tribunali amministrativi erano tante quanto il numero di Cantoni. Vi erano poi considerevoli spiacevoli conseguenze a livello di costi per i poteri pubblici e per i contribuenti. Secondo una stima prudente si tratterebbe di alcune centinaia di milioni di franchi all’anno. Nella sua risposta alla mozione il Consiglio federale ha constatato che esistono ambiti del settore degli acquisti pubblici che necessitano di un’ottimizzazione. Esso ha incaricato l’Amministrazione federale di valutare le esperienze derivate dalla prassi e di rilevare i punti forti e i punti deboli dell’attuale legislazione in materia di acquisti pubblici, integrandovi tutti gli attori, comprese le cerchie dei candidati e dell’economia. Su questa base si sarebbero poi fissati gli obiettivi della revisione della LAPub e si sarebbe posto mano ai lavori legislativi.
Un ulteriore e importante impulso alla revisione della LAPub è venuto dal Rapporto dell’Organo parlamentare di controllo dell’amministrazione del 11 marzo 2002 concernente gli acquisti pubblici in Svizzera7. Il rapporto esamina su incarico della Commissione della gestione del Consiglio nazionale l’apertura degli acquisti pubblici in Svizzera. Il rapporto constata che le norme in materia di acquisti pubblici della Svizzera non corrispondono più alle condizioni economiche e di società. I servizi incaricati degli acquisti sono sovente confrontati con nuove situazioni che i diversi livelli dello Stato non disciplinano o disciplinano in maniera diversa. Ciò è fonte di un’incertezza del diritto che nuoce all’economia. La maggior parte degli interessati esige pertanto la chiarificazione, la semplificazione e l’armonizzazione degli acquisti pubblici e il disciplinamento delle nuove fattispecie.
1.2.2 Sviluppi a livello internazionale
Anche gli sviluppi intervenuti a livello internazionale postulano una revisione della legislazione nazionale in materia di acquisti:
8 Dal 1999 sono in corso trattative relative alla revisione dell’Accordo OMC , alle quali la Svizzera partecipa sotto la direzione della Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Tali trattative saranno verosimilmente concluse a metà 2008. La revisione dell’Accordo OMC dovrebbe costituire un ulteriore passo in vista dell’apertura del mercato degli acquisti. Si prevedono e si negoziano ad esempio l’introduzione di meccanismi elettronici di acquisto (p.es. aste elettroniche) nonché l’estensione del campo d’applicazione personale e materiale.
Con l’eccezione dell’obiettivo di armonizzazione gli obiettivi della revisione dell’Accordo OMC ricoprono gli altri obiettivi della presente revisione di legge. L’Accordo OMC riveduto deve di fatto comportare un ammodernamento, una chia-
6Motion Jenny del 3 ottobre 2001 (01.3515), Abusi e arbitrio nell’aggiudicazione di man-
dati pubblici di costruzione, mozione depositata il 3 ottobre 2001.
7Organo parlamentare di controllo dell’amministrazione, La liberalizzazione degli acquisti
pubblici in Svizzera dal profilo legale ed economico, Berna 2002, da ordinare sul sito: http://www.parlament.ch/I/kommissionen/ko-kommissionen/ko-au-pvk/ko-au-pvkveroeffentlichungen/Pagine/ko-au-pvk-berichte.aspx?.
8Cfr. Allegato III.