Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/117: Avamprogetto e rapporto esplicativo alla revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici · 100 pagine

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ottenute informazioni sulle esperienze pratiche e le necessità dei committenti e dei candidati. In questo contesto sono stati presentati e valutati oltre 500 pareri. Anche le associazioni mantello dell’economia, come «economiesuisse» e «Unione svizzera delle arti e mestieri», e associazioni come «CostruzioneSvizzera» e «Sindacato dell’edilizia e dell’industria» hanno partecipato all’inchiesta. Ne è emerso un desiderio comune di semplificazione, di chiarificazione, di flessibilità e di ammodernato delle norme di aggiudicazione. È altresì stata postulata esplicitamente un’armonizzazione delle prescrizioni della Confederazione e dei Cantoni.

La giurisprudenza, i pareri giuridici, gli interventi parlamentari, le decisioni di principio del Consiglio federale, i rapporti interni ed esterni all’amministrazione in ambito di acquisti pubblici sono stati valutati e confrontati con le normative estere e internazionali in materia di acquisti. Il risultato di queste ricerche è un’«analisi dei punti forti e dei punti deboli» dell’attuale sistema svizzero degli acquisti11.

Nel quadro del suo intervento parlamentare «Armonizzazione e semplificazione della legislazione in materia di acquisti» del 7 ottobre 200412, il consigliere agli Stati Jenny conferma infine le informazioni scaturite dell’analisi dei punti forti e dei punti deboli. Nella sua interpellanza il consigliere agli Stati Jenny assoda che «oggi si deve constatare con disincanto che la legislazione vigente è a tal punto complicata e frammentata da impedirne una corretta applicazione anche ai giuristi. Il dispendio amministrativo dei candidati per i processi di acquisto è enorme. Nella nostra piccola Svizzera continuano a mancare norme formali e di acquisto uniformi, circostanza che trattiene soprattutto le piccole e medie imprese dal presentare un’offerta».

L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha intrapreso di propria iniziativa, all’attenzione della Commissione degli acquisti della Confederazione, un’analisi dei punti forti e dei punti deboli per quanto concerne la presa in considerazione degli aspetti ecologici degli acquisti e presentato un rapporto corrispondente13.

1.3.2 Coinvolgimento dei Cantoni

In considerazione dell’importanza dell’obiettivo di armonizzazione è stata offerta fin dall’inizio ai Cantoni la possibilità di partecipare al progetto di revisione. La Conferenza dei direttori dell’economia (CDE) e la Conferenza dei direttori delle finanze (CDF) hanno affidato alla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA) la tutela dei loro interessi nella procedura di revisione. I rappresentanti della DCPA e dei Cantoni erano presenti sia nel comitato di progetto, sia nel gruppo di lavoro (cfr. n. 1.3.6).

1.3.3 Perizie

Per esaminare la necessità materiale di armonizzazione e le possibilità di attuazione la Confederazione e i Cantoni hanno assegnato in comune diversi mandati di perizia14. In questo contesto assumeva un ruolo centrale la questione della ripartizione più opportuna delle competenze legislative in ambito di acquisti dal profilo dell’economia e dal profilo politico. Gli esperti hanno risposto alle seguenti doman-

11Das geltende Vergaberecht aus der Sicht der Praxis, Darstellung und Analyse der Antwor-

ten auf die Umfrage zu den Stärken und Schwächen des geltenden Vergaberechts, Berna, 15 marzo 2004.

12Interpellanza Jenny del 7 ottobre 2004 (04.3578), Armonizzazione e semplificazione della

legislazione in materia di acquisti.

13Il rapporto 200 dell’UFAM sui punti forti e sui punti deboli della LAPub è consultabile

sul sito: http://www.bafu.admin.ch/produkte/02076/index.html?lang=it (Documenti generali).

14Tutti gli studi sono disponibili sul sito www.beschaffung.admin.ch.