Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/34: Legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (Legge sull'organizzazione delle autorità penali, LOAP) · 40 pagine

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1 Il progetto a grandi linee

1.1 Situazione iniziale

Il Parlamento sta dibattendo l'unificazione del diritto processuale penale sulla base di un disegno di Codice di procedura penale (FF 2006 989). Il progetto armonizza le disposizioni procedurali della Confederazione e dei Cantoni senza disciplinare l’organizzazione delle autorità penali (polizia, pubblico ministero, autorità giudiziarie ed esecutive), che vanno quindi conformate alle nuove norme in materia di procedura penale.

L’organizzazione delle autorità penali della Confederazione è retta perlopiù dalla legge federale del 15 giugno 1934 sulla procedura penale (PP; RS 312.0) e dalla legge del 4 ottobre 2002 sul Tribunale penale federale (LTPF; RS 173.71). La prima sarà abrogata con l’entrata in vigore del Codice di procedura penale, mentre la seconda – come lo dice il nome – contempla soltanto l’organizzazione del Tribunale penale federale (TPF).

In futuro si intende disciplinare l’organizzazione delle autorità penali della Confederazione in maniera più organica, il che richiede l’adozione di un nuovo atto normativo: la legge federale sull’organizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP), che non riprende soltanto il campo di applicazione dell’attuale legge sulla procedura penale, ma disciplina anche l’organizzazione del TPF; la legge sul Tribunale penale federale potrà quindi essere abrogata. Diversa la situazione del Tribunale federale, che funge anch’esso da autorità penale della Confederazione in quanto accoglie i ricorsi in materia penale interposti contro le sentenze del TPF, ma oltre a ciò svolge tutta una serie di altri compiti. Pertanto è fuori discussione abrogare la legge sul Tribunale federale (LTF; RS 173.110).

1.2 Cooperazione di due gruppi peritali

Il 3 dicembre 2004 il Consiglio federale decise di affidare la vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (MPC) unicamente al Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Il Consiglio federale ritiene infatti che la condivisione della responsabilità da parte del DFGP e del TPF, competenti rispettivamente per la sfera amministrativa e quella tecnica, non garantisce una vigilanza efficace e coerente. Basandosi su tale decisione, nel gennaio del 2005 il DFGP incaricò l’Ufficio federale di giustizia di preparare un avamprogetto che riorganizzasse la vigilanza sul MPC. A tale scopo, l’Ufficio federale di giustizia istituì un gruppo peritale composto di rappresentanti del MPC, del TPF, della Polizia giudiziaria federale, della dottrina, della Segreteria generale del DFGP e dell’Ufficio federale di giustizia.

Entro l’estate del 2005, il gruppo preparò un progetto di legge, poi posto in consultazione («progetto sulla vigilanza»). Numerosi interpellati avevano auspicato che i tempi venissero coordinati con l’unificazione del diritto processuale penale, ragion per cui, nell’aprile del 2006, il Consiglio federale incaricò il DFGP di integrare le nuove regole in materia di vigilanza sul MPC nel messaggio concernente l’adeguamento dell’organizzazione delle autorità federali alla nuova procedura penale.