Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/55: 05.463 Iniziativa parlamentare. Impedire la conclusione di matrimoni fittizi · 10 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 3Fedlex · Rapporto esplicativo
Rapporto
1 Genesi del progetto
1.1 Iniziativa parlamentare Brunner Toni del 16 dicembre 2005
L’iniziativa parlamentare depositata dal consigliere nazionale Toni Brunner il 16 dicembre 2005 chiede di modificare l'articolo 98 del Codice civile svizzero (CC) del 10 dicembre 19071 stabilendo che i fidanzati che non hanno la cittadinanza svizzera debbano essere in possesso di un permesso di soggiorno o di un visto validi all'apertura della procedura preparatoria. In questo modo si vuole garantire che i richiedenti l'asilo definitivamente respinti e le persone che soggiornano illegalmente in Svizzera possano sottrarsi all'obbligo di lasciare il Paese avviando una procedura preparatoria di matrimonio.
L’autore dell'iniziativa ritiene che la revisione parziale del CC derivante dalla nuova legge federale sugli stranieri (LStr) del 16 dicembre 20052 non permetta di impedire i matrimoni fittizi. Lascia infatti ai servizi dello stato civile un certo margine di valutazione, in quanto non definisce i casi concreti che permettono di presumere l'esistenza di un matrimonio fittizio né i criteri per negare l'avvio di una procedura preparatoria. Scopo dell’iniziativa parlamentare è di precisare questi criteri introducendo nel CC il principio del soggiorno legale.
1.2 Esame preliminare da parte delle Commissioni delle istitu-
zioni politiche
Il 4 luglio 2006, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP) ha dato seguito all’iniziativa parlamentare con 13 voti contro 7 e 1 astensione. Il 30 ottobre 2006, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati ha approvato questa decisione con 6 voti contro 4.
Secondo le CIP una modifica del CC avrebbe permesso di fungere da deterrente contro i matrimoni fittizi con o tra nubendi stranieri, avrebbe rappresentato un aiuto pratico alle autorità dello stato civile e alle autorità competenti in materia di stranieri e avrebbe permesso di ridurre il numero dei matrimoni contratti con il solo obiettivo di eludere il diritto degli stranieri, cioè tra 500 e 1 000 matrimoni all'anno, secondo le stime pubblicate dall'Ufficio federale dello stato civile nel 20043.
1.3 Attuazione da parte della CIP del Consiglio nazionale
Nella seduta del 19 aprile 2007, alla presenza dell'autore dell'iniziativa, la CIP ha esaminato un documento di lavoro preparato dall'Amministrazione in cui si analizzava il testo dell'iniziativa e si proponevano diverse varianti di attuazione.
1 RS 210; RU 24 245
2 FF 2005 6545
3 IMES, UFR, fedpol e Corpo delle guardie di confine (AFD), rapporto del 23 giugno 2004 sulla migrazione illegale, n. 1.2.2; l’Ufficio federale della migrazione (UFM) stima il numero di questi matrimoni a 3 000 - 5 000.