Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/55: 05.463 Iniziativa parlamentare. Impedire la conclusione di matrimoni fittizi · 10 pagine
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l’elaborazione di disposizioni d'esecuzione (cfr. n. 3.1); il Dipartimento federale di giustizia e polizia potrà tuttavia svolgere questi lavori con l'organico attuale.
5 Rapporto con il diritto europeo
Quattro Stati europei hanno adottato disposizioni analoghe a quelle previste dal presente progetto: la Danimarca, la Norvegia, i Paesi Bassi e il Regno Unito.
Danimarca: conformemente all'articolo 11a della legge danese del 15 gennaio 2007 sul matrimonio, il matrimonio può essere celebrato in Danimarca solo se i fidanzati sono cittadini danesi o se hanno un titolo di soggiorno valido secondo le disposizioni della legge danese sugli stranieri. Se vi sono dubbi sulla legalità del soggiorno di uno dei fidanzati si possono chiedere informazioni al Servizio immigrazione.
Norvegia: in virtù degli articoli 5a e 7 della legge norvegese del 24 giugno 1994 sul matrimonio, i cittadini stranieri devono soggiornare legalmente in Norvegia per potersi sposare; la regolarità del soggiorno deve essere documentata dai fidanzati come le altre condizioni del matrimonio.
Paesi Bassi: l'articolo 44 del Libro primo del Codice civile olandese prevede, in caso di matrimonio o di registrazione di un'unione domestica con uno straniero, l’obbligo di presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione del responsabile dell'autorità competente in materia di stranieri sulla regolarità del soggiorno del futuro sposo o partner. Questa dichiarazione non è necessaria se i futuri sposi o partner risiederanno all'estero dopo la celebrazione del matrimonio o la registrazione dell'unione domestica. Non è richiesta neanche se i futuri sposi o partner provengono da un Paese membro dell'UE o dell'AELS.
La regolarità del soggiorno è verificata dall'autorità competente in materia di stranieri. Gli altri documenti presentati per la conclusione di un matrimonio o per la registrazione di un'unione domestica nei Paesi Bassi sono verificati dall'ufficiale dello stato civile.
Regno Unito: conformemente all'articolo 19 della legge britannica del 2004 sull’asilo e sull’immigrazione (Asylum and Immigration Act 2004), un cittadino di un Paese non membro dello Spazio Economico Europeo deve essere titolare di un «visto per matrimonio» o di un «visto per fidanzati» oppure di un certificato di matrimonio chiamato «certificate of approval», rilasciato dal Home Office prima che nel Regno Unito possa essere effettuata una dichiarazione di voler contrarre matrimonio. La dichiarazione deve essere fatta presso un ufficio dello stato civile competente.
In Inghilterra e nel Galles, queste disposizioni non sono applicabili ai matrimoni che sono celebrati secondo i riti della Chiesa Anglicana o della Chiesa del Galles e sono preceduti dalla pubblicazione.
6 Costituzionalità e legalità
Il presente progetto si basa sull'articolo 122 capoverso 1 Cost. L’obbligo degli uffici dello stato civile di comunicare all'autorità competente l'identità dei fidanzati che soggiornano illegalmente in Svizzera si fonda sull'articolo 121 capoverso 1 Cost.